Organizzazione Aziendale
L’organizzazione aziendale è improntata alla chiara determinazione delle funzioni, delle competenze e delle responsabilità delle diverse articolazioni aziendali, secondo criteri di differenziazione e di integrazione delle stesse, ai fini del più efficace perseguimento delle finalità istituzionali, della mission e degli obiettivi strategici aziendali.
Sulla base di questo presupposto e tenendo conto delle indicazioni programmatiche regionali, l’articolazione organizzativa dell’Azienda prevede la individuazione di:
- Macrostrutture gestionali con specifiche responsabilità (Dipartimenti-Distretti-AreeGestionali)
- Strutture di Coordinamento per aree affini, omogenee o complementari (Aree Funzionali)
- Unità Operative Complesse (UOC)
- Unità Operative Semplici di Dipartimento (UOSD)
- Unità Operative Semplici all’interno delle UOC (UOS)
- Incarichi Dirigenziali di responsabilità di progetto, processo, programma, centro diriferimento
- Incarichi Dirigenziali professionali
- Incarichi di Funzione.
I criteri di riferimento nella definizione delle Macrostrutture gestionali individuano entità organizzative le cui strutture sono connotate da:
- una collocazione omogenea nel rapporto con i livelli decisionali strategici;
- una funzione di servizio condivisa nei confronti delle altre macrostrutture;
- una omogeneità nei destinatari delle attività svolte e degli interventi effettuati;
- una tipologia analoga di competenze nella evidente complessità e varietà dei diversi settoridisciplinari rappresentati.
Tutte le Macrostrutture, a prescindere dalle specifiche funzioni loro affidate, mantengono con la Direzione Aziendale le relazioni indispensabili alla formazione e alla condivisione degli indirizzi, anche attraverso la presenza nel Collegio di Direzione; si confrontano periodicamente con la Direzione, nelle forme definite dai relativi regolamenti, in merito agli obiettivi generali della Macrostruttura nel suo complesso e definiscono gli obiettivi per ciascuna delle Unità Operative Complesse e Semplici Dipartimentali incluse nella Macrostruttura, coerentemente con gli obiettivi strategici aziendali.
Nelle sezioni sottostanti è possibile consultare l'organigramma aziendale, completo di tutti i riferimenti (numero di telefono diretto, indirizzo di posta elettronica istituzionale e PEC, descrizione del servizio), di seguito riportiamo l'organizzazione dell'azienda in formato grafico:
Il Direttore generale si avvale del Collegio di Direzione, quale organo dell'azienda che concorre al governo delle attività cliniche e partecipa alla pianificazione delle attività, incluse la ricerca, la didattica, i programmi di formazione
e le soluzioni organizzative per l'attuazione dell'attività libero-professionale intramuraria.
Il Collegio di direzione è un organo consultivo che si esprime attraverso la formulazione di pareri non vincolanti per il Direttore generale.
Il Collegio di Direzione concorre allo sviluppo organizzativo e gestionale dell’azienda, con particolare riferimento all'individuazione di indicatori di risultato clinico- assistenziale e di efficienza, nonché dei requisiti di appropriatezza e di qualità delle prestazioni.
Partecipa, altresì, alla valutazione interna dei risultati conseguiti in relazione agli obiettivi prefissati ed è consultato obbligatoriamente dal Direttore generale su tutte le questioni attinenti al governo delle attività cliniche.
Il Direttore generale costituisce, con proprio provvedimento, il Collegio di direzione che si dota di uno specifico regolamento per le modalità di funzionamento che tenga conto, oltre che delle indicazioni contenute nel presente atto di indirizzo, anche delle funzioni del Collegio di direzione previste dalla normativa vigente.
Il Collegio di direzione è nominato dal Direttore generale che lo presiede ed è composto da:
- Il Direttore Sanitario
- Il Direttore Amministrativo
- I Direttori di dipartimento, inclusi quelli interaziendali
- I Direttori dei distretti
- I Direttori sanitari di presidio ospedaliero
- Il Dirigente del Servizio dell'assistenza infermieristica, ostetrica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.
In rapporto a specifici argomenti trattati, potrà essere prevista la partecipazione al Collegio stesso di dirigenti o professionisti cui è affidata la responsabilità di strutture o incarichi di particolare rilevanza strategica.
Il Collegio si esprime attraverso la formulazione di pareri non vincolanti.
A prescindere dalle specifiche modalità organizzative l’Azienda garantisce la partecipazione al Collegio di Direzione di un dirigente veterinario individuato dal Direttore Generale tra i Direttori di U.O. all’interno del dipartimento
di prevenzione.
In rapporto a singoli argomenti trattati potrà essere prevista la partecipazione al Collegio dirappresentanti dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta e degli Specialisti a Convenzione e Medici della Medicina dei Servizi, come conoscitori delle problematiche e parte integrante dell’assistenza territoriale.
Il funzionamento del Collegio di Direzione è disciplinato da specifico regolamento aziendale.
Il Collegio di direzione è convocato dal Direttore generale che lo presiede.
Esso si riunisce, di norma, almeno una volta ogni tre mesi.
La convocazione, recante l'ordine del giorno della seduta, deve essere inviata via mail ai componenti con un preavviso di sette giorni (tre giorni in caso di urgenza).
La documentazione riguardante gli argomenti da trattare, di norma, viene messa a disposizione dei membri del Collegio al momento della convocazione (contestualmente alla seduta, nel caso di convocazione di urgenza).
L'ordine del giorno delle riunioni è predisposto dal Direttore generale, sentiti il Direttore sanitario e il Direttore amministrativo. Per la validità delle riunioni del Collegio devono essere presenti la metà più uno dei componenti.
Delle riunioni del Collegio viene redatto verbale, che verrà inviato via mail e approvato nella suddetta successiva. La qualità di componente del Collegio e le relative funzioni rientrano nei compiti istituzionali di ciascun soggetto;
pertanto, perla partecipazione alle sedute e perle attività svolte non è previsto alcun compenso.
L'attività del Collegio richiede ai componenti il rispetto dell'obbligo di riservatezza relativamente alle informazioni ottenute e ai dati trattati.
Il Collegio Sindacale è l’organo dell’Azienda con compiti di vigilanza sulla regolarità amministrativa e contabile.
Il Collegio Sindacale, ai sensi dell’articolo 3-ter, comma 3, del D.Lgs. 502/1992 e s.m.i. e dell’art. 10, comma 1, della L.R. 18/1994 e s.m.i., è nominato dal Direttore Generale ed è composto da tre componenti effettivi, di cui uno designato
dal Presidente della Regione, uno dal Ministro dell’Economia e delle Finanze ed uno dal Ministro della Salute.
Nella prima seduta, convocata dal Direttore Generale entro cinque giorni dal provvedimento di nomina, il Collegio Sindacale elegge il Presidente secondo le modalità definite dalla normativa in vigore.
Detto organo:
- verifica l'amministrazione dell'Azienda sotto il profilo economico;
- vigila sull'osservanza delle leggi;
- accerta la regolare tenuta della contabilità e la conformità del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, ed effettua periodicamente verifiche di cassa;
- fornisce al Direttore Generale indicazioni utili alla corretta gestione aziendale e provvede a ogni altro adempimento previsto dalla legislazione vigente e dall'atto aziendale;
- riferisce almeno trimestralmente alla Regione, anche su richiesta di quest'ultima, sui risultati del riscontro eseguito, denunciando immediatamente i fatti se vi è fondato sospetto di gravi irregolarità.
Il Consiglio dei Sanitari è costituito con provvedimento del Direttore Generale ed è l’organismo di rappresentanza elettiva della componente sanitaria aziendale con funzioni di consulenza tecnico–sanitaria.
Fornisce parere obbligatorio al Direttore Generale per le attività tecnico–sanitarie, anche sotto il profilo organizzativo e per gli investimenti ad essa attinenti; si esprime altresì sulle attività di assistenza sanitaria.
Il Consiglio dei Sanitari è presieduto dal Direttore Sanitario dell’Azienda.
La rappresentanza è assicurata dalle seguenti figure professionali
- n. 6 dirigenti medici ospedalieri e territoriali dipendenti dell’Azienda di cui uno del Dipartimento di Prevenzione;
- n. 1 dirigente medico veterinario;
- n. 1 medico specialista ambulatoriale;
- n. 1 medico di medicina generale;
- n. 1 medico pediatra di libera scelta;
- n. 5 dirigenti sanitari laureati non medici del ruolo sanitario in rappresentanza di ciascuna figura professionale operante nella Azienda;
- n. 1 operatore dell’area infermieristica;
- n. 2 operatori dell’area tecnico-sanitaria, della riabilitazione e della prevenzione.
- I Medici di Medicina Generale ed i Pediatri di Libera Scelta sono eletti per ogni singola ASL dai Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta operanti nel territorio aziendale di appartenenza.
Il funzionamento del Consiglio dei Sanitari è disciplinato da specifico regolamento aziendale.
Il Consiglio dei Sanitari dura in carica 5 anni.
Il Consiglio dei Sanitari decaduto conserva le proprie funzioni sino al rinnovo e comunque non oltre i 120 giorni dalla scadenza naturale.
Il Direttore Generale provvede allo scioglimento del Consiglio dei Sanitari qualora lo stesso per tre volte consecutive non abbia raggiunto il numero legale (metà + 1).
I componenti del Consiglio dei Sanitari possono essere eletti per un massimo di due volte consecutivamente. I componenti che non partecipano al Consiglio per tre volte, senza aver comunicato il motivo dell’assenza, vengono dichiarati decaduti.
L’Organismo Indipendente di Valutazione della performance (OIV), istituito con le modalità previste dell'art. 14 del D.lgs. n. 150/2009 e s.m.i., supporta la Direzione generale per la verifica e valutazione annuale:
- dei risultati delle strutture operative aziendali;
- dei risultati di gestione del dirigente di struttura complessa e di struttura semplice;
- dei risultati raggiunti da tutti i dirigenti in relazione agli obiettivi affidati, anche al fine dell'attribuzione della retribuzione di risultato.
L’OIV agisce in piena autonomia e secondo quanto definito ai sensi del combinato disposto dagli artt. 14 del D.lgs. 150/2009 e 44 del D.lgs. 33/2013, l'O.I.V. ha le seguenti funzioni:
- monitorare il funzionamento complessivo del sistema di valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni ed elaborare una relazione annuale sullo stato dello stesso;
- comunicare tempestivamente le criticità riscontrate ai competenti organi interni di governo ed amministrazione, nonché alla Corte dei Conti, all'Ispettorato per la funzione pubblica e alla commissione di cui all'articolo 13 del D.lgs. 150/09;
- validare la relazione sulla performance a condizione che la stessa sia redatta in forma sintetica, chiara e di immediata comprensione ai cittadini ed assicurarne la pubblicazione sul sito istituzionale dell'Azienda;
- garantire la correttezza dei processi di misurazione e valutazione, nonché dell'utilizzo dei premi di cui al Titolo III del D.lgs. 150/09, dei contratti collettivi integrativi, dei regolamenti interni all'amministrazione nel rispetto del principio di valorizzazione del merito e della professionalità;
- proporre all'organo di indirizzo politico - amministrativo, la valutazione annuale dei dirigenti di vertice e l'attribuzione ad essi dei premi di cui al già citato Titolo III;
- promuovere ed attestare l'assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all'integrità di cui al Titolo IV del D.lgs. 150/09;
- verificare i risultati e le buone pratiche di promozione delle pari opportunità; curare gli adempimenti di cui all'art. 14, comma 5 del D.lgs. 150/09;
- verificare la coerenza tra gli obiettivi previsti nel Programma triennale per la trasparenza e l'integrità di cui all'articolo 10 del D.lgs. 33/2013 e quelli indicati nel Piano della performance, valutando altresì l'adeguatezza dei relativi indicatori.
L'O.I.V. è responsabile della corretta applicazione delle linee guida, delle metodologie e degli strumenti predisposti dal Dipartimento Funzione pubblica e si avvale della Struttura tecnica permanente per come previsto dall'art. 14 del D.L.gs. n. 150/09 in coerenza con quanto disposto dal DPGR n. 3957 del 27/03/2012 integrato dalle Linee di indirizzo sul regolamento relativo giusto DPGR n. 6860 del 05/06/2014.
L’organizzazione e le modalità di funzionamento dell’OIV sono disciplinate con apposito regolamento, in osservanza degli atti di indirizzo adottati dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dall'organismo regionale di coordinamento del sistema di valutazione della performance, appositamente istituito presso il Dipartimento della Salute.
Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) ASL Roma 1:
Presidente
Prof. Senzio Barone
Componenti
Dott.ssa Antonella Messori
Dott. Pietro Bevilacqua
Il Comitato Etico, organismo che autorizza qualsiasi ricerca sull’uomo relativa a specifici interventi diagnostici e terapeutici, previa valutazione globale dei progetti sul piano etico, medico-scientifico, statistico e metodologico.
I Comitati etici sono stati riorganizzati ai sensi del decreto del Ministro della Salute del 26 gennaio 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7/02/2023, recante “Individuazione di quaranta comitati etici territoriali”.
La Regione Lazio ha stabilito la competenza territoriale dei CET mediante la determinazione regionale G01659 del 10/02/2023: “Riorganizzazione dei Comitati Etici Territoriali (CET) operanti nella Regione Lazio ai sensi del D.Lgs 3/2018” nel seguente modo:
Comitato Etico Lazio Area 1 con sede e Segreteria Tecnico Scientifica presso AOU Policlinico Umberto I comprendente le strutture sanitarie e territori:
- AOU Policlinico Umberto I
- AOU Sant’Andrea
- ASL Latina
- ASL Rieti
- ASL Roma 1
- AO San Giovanni Addolorata.
La nomina dei componenti di ciascun comitato etico territoriale è di competenza regionale (art. 2, comma 8, L. n. 3/2018) e che ai CET sono riservate in via esclusiva le competenze per le valutazioni delle sperimentazioni cliniche sui dispositivi medici e sui medicinali per uso umano di fase I, II, III, IV per gli aspetti compresi nella parte II della relazione di valutazione di cui all’art. 7 del Regolamento (UE) n. 536/2014, ivi compresa la valutazione degli aspetti relativi al protocollo di studio, compresi nella parte I della relazione di valutazione di cui all’articolo 9 del citato Regolamento UE, congiuntamente con l’Autorità competente; altresì ai CET sono riservate in via esclusiva le competenze per la valutazione di indagini cliniche sui dispositivi medici e di studi osservazionali farmacologici; il citato articolo 12, comma 10, lettera c), del decreto-legge n. 158 del 2012, a tenore del quale “la competenza di ciascun comitato può riguardare, oltre alle sperimentazioni cliniche dei medicinali, ogni altra questione sull’uso dei medicinali e dei dispositivi medici, sull’impiego di procedure chirurgiche e cliniche o relativa allo studio di prodotti alimentari sull’uomo generalmente rimessa, per prassi internazionale, alle valutazioni dei comitati".
Cos’è il CUG
Il Comitato Unico di Garanzia (di seguito CUG) è un organismo di garanzia, con funzioni propositive, consultive e di verifica, al fine di assicurare comportamenti etici e inclusivi nell’ambito del lavoro pubblico, promuovendo un ambiente sano e rispettoso per tutti i dipendenti.
È istituito ai sensi dell’art. 57 del D.Lgs. 165/2001 e s.m.i. come modificato e integrato dall’art. 21 della Legge 183/2010
Il suo funzionamento è disciplinato dalla Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica del 4 marzo 2011, recante “Linee guida sulle modalità di funzionamento dei CUG” Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e del Ministero per le Pari Opportunità del 04/03/2021 recante “Linee guida sulle modalità di funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”
Funzioni e Compiti
Sostituisce, unificando le competenze in un solo organismo, i comitati per le pari opportunità e i comitati paritetici sul fenomeno del mobbing
La ASL Roma 1, in linea con la normativa vigente in materia, mira a:
- promuovere e garantire le pari opportunità e la tutela della dignità di tutte le persone all’interno dell’organizzazione,
- prevenire e contrastare discriminazioni, mobbing, molestie e qualsiasi forma di violenza sul posto di lavoro,
- monitorare le politiche di benessere organizzativo e proporre iniziative per il miglioramento dell’ambiente lavorativo.
Composizione del CUG
Ha composizione paritetica ed è formato da un componente designato da ciascuna delle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative a livello aziendale e da un pari numero di rappresentanti dell’Azienda. Il Presidente è designato dall’Azienda.
Resta in carica per quattro anni dalla data di nomina, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, e si riunisce periodicamente, di norma con cadenza mensile, nonché ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità, su iniziativa del Presidente o su richiesta di una parte dei componenti.
Il CUG della ASL RM 1 è stato istituito Deliberazione n. 800 del 01/07/2025, integrata con le successive Deliberazioni n. 1672 del 16/12/2025 e n. 638 del 03/04/2026
Il Presidente è la dr.ssa Marina Marceca
La Segretaria è la dr.ssa Caterina Diaco
La Conferenza Locale Sociale e Sanitaria, istituita con la Leggere Regionale n. 18 del 16 giugno 1994, è l’organismo attraverso il quale il Comune partecipa alla definizione delle esigenze di salute della popolazione. La Conferenza ha sede presso la ASL Roma 1 ed è composta dal Sindaco e dai presidenti dei Municipi I, II, III, XIII, XIV e XV, o dai loro delegati.
Insieme all’Azienda sanitaria, la Conferenza valuta i bisogni sociali, socio-sanitari e sanitari del territorio per realizzare processi integrati di protezione sociale, sociosanitaria e sanitaria a favore dei cittadini; collabora alla definizione della programmazione sociale, sanitaria e socio-sanitaria regionale; promuove e coordina la stipula degli accordi in materia di integrazione socio-sanitaria prevista dai piani di zona, in coerenza con il piano sanitario regionale.
La Dott.ssa Monica Moriconi è Delegato del Sindaco presso la Conferenza Locale Sociale e Sanitaria della ASL Roma 1.
Il delegato svolge funzione di verifica dell’andamento generale delle attività, contribuisce alla definizione dei piani programmatici e condivide le proprie valutazioni e proposte con la Direzione Generale e la Regione.
Ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 229/99 e dell’art. 29 della L.R. 27/2006 è istituita la Consulta Sanitaria come organismo di consultazione di organismi di volontariato e di tutela dei diritti dei cittadini per fornire e raccogliere informazioni sull’organizzazione dei servizi erogati.
In particolare la Consulta Sanitaria:
- fornisce contributi per la programmazione sanitaria e socio sanitaria;
- elabora proposte finalizzate al miglioramento della qualità e della umanizzazione dei servizi;
- favorisce la partecipazione consapevole degli utenti e delle forze sociali attraverso dibattiti ed altri mezzi adeguati;
- promuove programmi di educazione sanitaria e collabora alla pubblicizzazione ed alla conoscenza per la corretta utilizzazione, da parte dell’utenza, dei servizi e delle prestazioni sanitarie;
- promuove iniziative volte alla attivazione di sistemi di informazione sulle prestazioni erogate, sulle tariffe e sulle modalità di accesso;
- promuove progetti di indagine di gradimento, nonché, programmi di ricerca sugli eventi avversi e sulle criticità nell’erogazione dei servizi;
- partecipa alla Conferenza dei Servizi di cui all’articolo 14, comma 4, del D.Lgs 502/92.
La Consulta Sanitaria è costituita da:
- il Direttore Sanitario o suo delegato;
- i Direttori di Distretto;
- un rappresentante per ciascun Municipio;
- un funzionario regionale competente in materia sanitaria e socio sanitaria (designato dall’Assessore alla Sanità);
- i Presidenti delle Consulte istituite dall’Azienda;
- 2 rappresentanti di organismi di volontariato maggiormente rappresentativi nell’Azienda;
- 2 rappresentanti di organismi di tutela dei diritti dei cittadini maggiormente rappresentativi nell’Azienda;
- il responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico.
La Consulta Sanitaria è costituita con provvedimento del Direttore Generale e dura in carica due anni. Il suo funzionamento è disciplinato da apposito regolamento aziendale.
Nell’ambito dell’Azienda sono istituite, a garanzia della partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni e per la valutazione della qualità dal punto di vista dell’utente, la Consulta per la Salute Mentale, la Consulta per la Qualità della Vita delle Persone con Disabilità e dei loro Familiari e la Consulta per la Salute Interculturale.
L’Azienda può istituire inoltre ulteriori Consulte, con riferimento a specifici ambiti di bisogno assistenziale.
L’Azienda si dota di organismi che promuovono la diffusione e l’applicazione delle conoscenze relative alle migliori pratiche cliniche e assistenziali in funzione della risoluzione di problemi da risolvere nella concretezza e nella specificità della realtà organizzativa e professionale di ciascuna azienda utilizzando metodologie di autoapprendimento organizzativo, in particolare:
- Commissione per il prontuario terapeutico;
- Comitato per il buon uso del sangue;
- Comitato per il Controllo delle Infezioni Correlate all'Assistenza (CICA);
- Comitato per l'ospedale senza dolore;
- Commissioni distrettuali per l'appropriatezza prescrittiva dei dispositivi medici, dei farmaci e della diagnostica, il cui ruolo va rafforzato con strumenti di monitoraggio più incisivi in grado di fornire al medico prescrittore informazioni in tempo reale, passando dall'appropriatezza basata sui costi all'appropriatezza clinica basata sulle EBM;
- Commissione per l’introduzione e l’uso appropriato delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche;
- Comitato Valutazione Sinistri
Tali organismi promuovono la diffusione e l’applicazione delle conoscenze relative alle migliori pratiche cliniche e assistenziali in funzione della risoluzione di problemi da risolvere nella concretezza e nella specificità della realtà organizzativa e professionale di ciascuna azienda utilizzando metodologie di autoapprendimento organizzativo.
La composizione e il funzionamento di detti organismi sono definiti, nel rispetto dalla normativa nazionale e regionale in materia, da appositi regolamenti aziendali.
L’Azienda può, ove non in contrasto con la normativa e senza che ciò comporti oneri aggiuntivi a carico del bilancio aziendale, istituire nuovi organismi qualora essi siano funzionali al perseguimento delle proprie finalità e coerenti con il proprio sviluppo organizzativo.
AVVISO
Con deliberazione n. 179 del 27.02.2020 è stato approvato il nuovo Atto Aziendale della ASL Roma 1.
I nominativi dei titolari di incarichi di direzione di UOC e UOSD già attribuiti sono stati pubblicati nelle sezioni sottostanti. I rimanenti saranno resi noti a far data dalla loro attribuzione.
AVVISO
Con deliberazione n. 179 del 27.02.2020 è stato approvato il nuovo Atto Aziendale della ASL Roma 1.
I nominativi dei titolari di incarichi di direzione di UOC e UOSD già attribuiti sono stati pubblicati nelle sezioni sottostanti. I rimanenti saranno resi noti a far data dalla loro attribuzione.
- Area di Direzione Ospedaliera
- DEA San Filippo Neri
- DEA Santo Spirito
- Area Funzionale Interdipartimentale Anestesiologica
- Area Funzionale Interdipartimentale Cardiologica
- Area Ortopedica
- Dipartimento delle Specialità Mediche
- Dipartimento delle Specialità Chirurgiche
- Dipartimento Oncologico
- Dipartimento Salute della Donna e Fisiopatologia della Riproduzione
- Dipartimento di Oftalmologia
- Dipartimento dei Laboratori
- Area di Diagnostica per Immagini
- Area del Farmaco
- Distretto 1
- Distretto 2
- Distretto 3
- Distretto 13
- Distretto 14
- Distretto 15
- Dipartimento di Salute Mentale
- Area Funzionale coordinamento centri di salute mentale
- Area Adolescenza a valenza interdipartimentale
- Dipartimento di Prevenzione
- Area Funzionale della sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare
- Area Governo della Rete
- Area Interaziendale di Medicina Legale
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