Distretto 2

Il Distretto rappresenta l'articolazione territoriale dell’Azienda deputate a garantire l’accoglienza, l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari al fine di consentire una risposta coordinata e continuativa ai bisogni di salute della popolazione secondo criteri di equità, appropriatezza e accessibilità, raccordandosi con tutti i servizi territoriali e con le attività dei dipartimenti ospedalieri.
In relazione a quanto sopra, il Distretto, nei limiti e alle condizioni definite dai programmi aziendali e secondo le procedure stabilite dall’Azienda:

  • effettua l’analisi dello stato di salute della popolazione residente e dei suoi bisogni in collaborazione con le altre articolazioni aziendali;
  • garantisce l’accoglienza, l’ascolto attivo e la tutela e promozione della salute;
  • riorienta la domanda di salute in funzione dello specifico bisogno e nella logica della presa in carico;
  • definisce, all’interno della negoziazione del budget, il piano annuale delle proprie attività e degli obiettivi specifici che devono essere raggiunti sulla base delle indicazioni strategiche della Direzione Aziendale con la quale concorda gli obiettivi;
  • concorre alla definizione delle risorse necessarie di l’erogazione ai propri residenti di prestazioni, direttamente o svolgendo un ruolo di committenza interno o esterno all’Azienda;
  • gestisce autonomamente l’integrazione a livello locale dei livelli di assistenza, la continuità assistenziale e il governo clinico;
  • gestisce autonomamente l’integrazione a livello locale dell’assistenza sociale e di quella sanitaria concorrendo alla predisposizione dei Piani delle Attività Territoriali e di Piani Sociali Municipali.

In ogni Distretto sarà presente una Casa della Salute quale sede della Continuità Assistenziale, dell’erogazione di prestazioni orientata al supporto dei percorsi, della gestione delle cronicità (PDTA) secondo il paradigma della medicina di iniziativa, delle attività di prevenzione e Promozione della salute per singoli e la comunità nonché quale sportello integrato fra attività sanitarie e sociali. La Casa della salute strutturata organizzativamente nei Distretti e integrata dalle azioni del Dipartimento di Salute Mentale (connesso anche con l’Area dell’assistenza ospedaliera) nonché del Dipartimento di Prevenzione, è significativa del precipuo obiettivo di un nuovo modello assistenziale che mira allo sviluppo di un’assistenza territoriale sociosanitaria appropriata e sostenibile, orientata al superamento della fase di attesa per il riorientamento della domanda potenziale anche attraverso una maggiore integrazione con la rete ospedaliera e la municipalità.
Il Distretto dovrà garantire le azioni e iniziative volte a favorire il massimo coinvolgimento della Medicina Convenzionata (MMG, PLS e Specialisti Ambulatoriali) nell’organizzazione delle attività distrettuali e nella gestioni dei percorsi assistenziali, anche attraverso l’attuazione del disegno regionale del sistema delle UCP e delle AFT/UCCP, sulla base degli accordi collettivi nazionali e regionali e in modo trasversale a tutte le articolazioni distrettuali. La funzione di Committenza è dei Ditretti e dell’Azienda.
Il funzionamento del Distretto deve in linea di massima prevedere:

  • una forte funzione di Direzione di Distretto, che stabilisca il raccordo tra il governo aziendale e il governo distrettuale;
  • una gestione integrata di tutte le funzioni e le attività di erogazione dell’assistenza specifiche del Distretto;
  • la direzione e il coordinamento dell’integrazione sociosanitaria.

Il Distretto si configura come una Macrostruttura con compiti di programmazione, di organizzazione e di coordinamento che, anche attraverso una diretta relazione con il Municipio di riferimento, pone in essere sul territorio l’impostazione programmatica dell’Azienda in particolare per quanto riguarda le seguenti funzioni:

  • il coordinamento locale delle attività di governo clinico e il rapporto con la medicina generale e con la pediatria di famiglia;
  • il coordinamento locale per i programmi di prevenzione, promozione e tutela della salute;
  • il coordinamento locale per la cronicità, la fragilità e la non autosufficienza e l’integrazione sociosanitaria;
  • il coordinamento locale dell’assistenza al percorso nascita e ai problemi sanitari materno-infantili;
  • il coordinamento locale degli interventi per le dipendenze.

In relazione a quanto sopra, il Distretto, nei limiti e alle condizioni definite dai programmi aziendali e secondo le procedure stabilite dall’Azienda:

 

  • effettua l’analisi dello stato di salute della popolazione residente e dei suoi bisogni in collaborazione con le altre articolazioni aziendali;
  • garantisce l’accoglienza, l’ascolto attivo e la tutela e promozione della salute;
  • riorienta la domanda di salute in funzione dello specifico bisogno e nella logica della presa in carico;
  • definisce, all’interno della negoziazione del budget, il piano annuale delle proprie attività e degli obiettivi specifici che devono essere raggiunti sulla base delle indicazioni strategiche della Direzione Aziendale con la quale concorda gli obiettivi;
  • concorre alla definizione delle risorse necessarie di l’erogazione ai propri residenti di prestazioni, direttamente o svolgendo un ruolo di committenza interno o esterno all’Azienda;
  • gestisce autonomamente l’integrazione a livello locale dei livelli di assistenza, la continuità assistenziale e il governo clinico;
  • gestisce autonomamente l’integrazione a livello locale dell’assistenza sociale e di quella sanitaria concorrendo alla predisposizione dei Piani delle Attività Territoriali e di Piani Sociali Municipali.

In ogni Distretto sarà presente una Casa della Salute quale sede della Continuità Assistenziale, dell’erogazione di prestazioni orientata al supporto dei percorsi, della gestione delle cronicità (PDTA) secondo il paradigma della medicina di iniziativa, delle attività di prevenzione e Promozione della salute per singoli e la comunità nonché quale sportello integrato fra attività sanitarie e sociali. La Casa della salute strutturata organizzativamente nei Distretti e integrata dalle azioni del Dipartimento di Salute Mentale (connesso anche con l’Area dell’assistenza ospedaliera) nonché del Dipartimento di Prevenzione, è significativa del precipuo obiettivo di un nuovo modello assistenziale che mira allo sviluppo di un’assistenza territoriale sociosanitaria appropriata e sostenibile, orientata al superamento della fase di attesa per il riorientamento della domanda potenziale anche attraverso una maggiore integrazione con la rete ospedaliera e la municipalità.
Il Distretto dovrà garantire le azioni e iniziative volte a favorire il massimo coinvolgimento della Medicina Convenzionata (MMG, PLS e Specialisti Ambulatoriali) nell’organizzazione delle attività distrettuali e nella gestioni dei percorsi assistenziali, anche attraverso l’attuazione del disegno regionale del sistema delle UCP e delle AFT/UCCP, sulla base degli accordi collettivi nazionali e regionali e in modo trasversale a tutte le articolazioni distrettuali. La funzione di Committenza è dei Ditretti e dell’Azienda.
Il funzionamento del Distretto deve in linea di massima prevedere:

  • una forte funzione di Direzione di Distretto, che stabilisca il raccordo tra il governo aziendale e il governo distrettuale;
  • una gestione integrata di tutte le funzioni e le attività di erogazione dell’assistenza specifiche del Distretto;
  • la direzione e il coordinamento dell’integrazione sociosanitaria.

Il Distretto si configura come una Macrostruttura con compiti di programmazione, di organizzazione e di coordinamento che, anche attraverso una diretta relazione con il Municipio di riferimento, pone in essere sul territorio l’impostazione programmatica dell’Azienda in particolare per quanto riguarda le seguenti funzioni:

  • il coordinamento locale delle attività di governo clinico e il rapporto con la medicina generale e con la pediatria di famiglia;
  • il coordinamento locale per i programmi di prevenzione, promozione e tutela della salute;
  • il coordinamento locale per la cronicità, la fragilità e la non autosufficienza e l’integrazione sociosanitaria;
  • il coordinamento locale dell’assistenza al percorso nascita e ai problemi sanitari materno-infantili;
  • il coordinamento locale degli interventi per le dipendenze.

Direzione Distretto 2

UOC Accoglienza, Tutela e Promozione della Salute Distretto 2

UOC Analisi dei Bisogni, Programmazione e Committenza Distretto 2

UOC Percorsi per Cronicità, Disabilità adulti e Non Autosufficienza Distretto 2

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