Progetto ICARE

Il progetto nasce con l'obiettivo di migliorare la fase di accesso ai Servizi Sanitari Territoriali per i Titolari o Richiedenti di Protezione Interazionale e Casi Speciali, assicurando una risposta ai bisogni di salute il più possibile omogenea e di sistema.
Il costante flusso migratorio degli ultimi anni, ha attivato numerosi progetti, soprattutto a livello delle singole regioni, che sono stati focalizzati sulla fase emergenziale sanitaria e sociosanitaria immediatamente successiva allo sbarco, mettendo in campo le dovute azioni in emergenza e rispondendo così alle necessità del momento e dei giorni immediatamente successivi agli arrivi.
ICARE vuole invece porre l’attenzione sulle fasi successive del processo migratorio, agendo sulla situazione emergenziale rappresentata dalla seconda accoglienza, nelle diverse località di destinazione dei Titolari o Richiedenti Protezione Internazionale (RTPI).

È un progetto europeo, promosso dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con la Regione Lazio, Sicilia e Toscana, cofinanziato dalla  Direzione Generale Integration and Community Care for Asylum and Refugees in Emergency HOME/2017/AMIF/AG/EMAS/0075.

Obiettivi chiudi dettagli apri dettagli
  • Migliorare la fase di accesso nei servizi sanitari territoriali, predisponendo interventi multidisciplinari che tengano conto delle best practice attuate nelle Regioni. 
  • Garantire lo sviluppo degli interventi trasversali e il monitoraggio delle attività progettuali nelle Regioni coinvolte, assicurando una risposta il più possibile omogenea e di sistema che possa diventare modello nazionale, mettendo a sistema processi organizzativi di accesso e cura, tempestivi e specifici, rivolti ai titolari e/o richiedenti di protezione internazionale in condizione di vulnerabilità sanitaria (RTPI).
  • Creare percorsi multidisciplinari ad hoc per rispondere in modo appropriato e tempestivo ai diversi bisogni di salute di richiedenti e titolari di protezione internazionale.
  • Sviluppare strumenti digitali per la raccolta dati sanitari del RTPI dall’arrivo in poi, per assicurare la continuità delle cure erogate dal SSN nei diversi passaggi del processo di accoglienza, e per la registrazione delle attività connesse all’individuazione precoce di vulnerabilità e accertamenti sanitari, evitando così duplicazioni e spreco di risorse.
  • Attivare percorsi formativi che accrescano le competenze dei professionisti dei servizi pubblici, del privato sociale e dell’associazionismo dal punto di vista sia organizzativo che professionale.
  • Costituire nelle Aziende Sanitarie équipe multidisciplinari e multi professionali che eroghino prestazioni sui reali bisogni della singola persona che approccia i Servizi.
  • Implementare, in collaborazione con il Ministero della Salute, le “Linee Guida sui controlli sanitari sui percorsi di arrivo e protezione per i migranti nei centri di accoglienza” e le “Linee Guida sull’assistenza, la riabilitazione e il trattamento dei disturbi mentali dei rifugiati e delle persone che sono state vittime di torture, stupri o altre gravi forme di violenza psicologica, fisica o sessuale” attraverso percorsi informativi e formativi in tutte le Regioni partecipanti in collaborazione con il Ministero della Salute.
Azioni chiudi dettagli apri dettagli
  • Creazione di un Gruppo operativo di progetto regionale, che coordinerà i lavori sul territorio.
  • Individuazione dei bisogni assistenziali prioritari e dell’offerta di servizi uniforme a livello nazionale da personalizzare nei contesti locali.
  • Definizione ad opera del Board nazionale di strumenti informativi sui servizi sanitari per RTPI&SC.
  • Progettazione condivisa ad opera del Board nazionale della formazione specifica per operatori sanitari, mediatori linguistico culturali e operatori del sociale e del Terzo settore.
  • Progettazione di Workshop informativi e formativi su tematiche specifiche per il confronto tra operatori Stakeholder.
  • Definizione di un set minimo di dati sanitari e sociali e di indicatori da raccogliere e gestione informatizzata dei dati sanitari e sociali della popolazione target.
  • Diffusione dei risultati del progetto.

 

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