Mission e vision aziendale
Nell’ambito dei bisogni sanitari della popolazione la ASL Roma 1 si orienta verso cinque componenti principali:
- Prevenzione e azioni proattive di presa in cura
- Acuzie, su diversi livelli di intensità
- Cronicità e fragilità socio-sanitaria
- Emergenza
- Migranti e problematiche correlate.
L’Azienda è orientata verso queste componenti in modo da dare immediato riscontro ai bisogni dei cittadini.
Strumenti e leve di azione sono:
- Integrazione tra assistenza sanitaria e sociale con equipe multidisciplinari; medicina di iniziativa e stratificazione della popolazione per intensità dei bisogni
- Sviluppo delle COT (centrali operative territoriali) e creazione di reti di interoperabilità sociosanitaria
- Sviluppo delle Casa della Comunità, hub e spoke
- Potenziamento delle cure domiciliari, finalizzato a migliorare la permanenza in domicilio
- Digitalizzazione dei servizi e telemedicina e PDTA
- Valorizzazione della co-progettazione con le persone
- Coinvolgimento dei diversi attori locali (Municipi, Terzo Settore, Farmacie ecc.).
È indispensabile promuovere un’organizzazione dei servizi pensata in un’ottica di processo in grado di attivare percorsi di assistenza e di presa in carico strutturati, percorsi diagnostico terapeutico assistenziali (PDTA) per patologia coordinati e integrati in un’ottica di continuità ospedale territorio, sulla popolazione residente intercettandone attivamente i bisogni, espressi ed inespressi e attivare la Medicina di popolazione (Population health), in un contesto “One Health”. In tale contesto è necessario un attivo coinvolgimento dei MMG e PLS.
La ASL Roma 1, secondo i dettami del Piano Nazionale di Prevenzione (PNP) 2020-2025 ribadisce l’approccio life course, finalizzato al mantenimento del benessere in ciascuna fase dell’esistenza, per setting (scuola, ambiente di lavoro, comunità, servizi sanitari, città), come strumento facilitante per le azioni di promozione della salute - di prevenzione e di genere - al fine di migliorare l’appropriatezza ed il sistematico orientamento all’equità degli interventi.
L’Azienda concorre, inoltre, alla realizzazione della più vasta missione del Servizio Sanitario della Regione Lazio integrando i servizi sociali e socio-assistenziali del Comune di Roma e dei Municipi di riferimento.
Nel quadro attuale, le esigenze di assistenza sanitaria delle persone variano a seconda di molteplici fattori: età, background socioeconomico, ambiente di vita, alimentazione, inclinazioni individuali.
L’attuale cambiamento del contesto sociale inoltre ha apportato ulteriori variazioni nello stato della salute delle persone.
L’aumento della cronicità e della fragilità sociale sono due degli aspetti che vengono declinati nella programmazione aziendale e nelle politiche sanitarie ospedale-territorio.
L’ottica perseguita dalla ASL Roma 1 è tra l’altro quella di un approccio One Health proprio per tenere in considerazione i molteplici aspetti sopra accennati e che emergono da un'analisi sistematica dei bisogni locali, da cui prendono avvio le azioni di promozione e valorizzazione delle reti di prossimità e dal controllo dell'appropriatezza della domanda e dell'offerta assistenziale.
La One Health rappresenta lo strumento ideale per raggiungere la salute globale perché affronta i bisogni delle popolazioni più vulnerabili attraverso la collaborazione tra diverse discipline, medici, veterinari, ambientalisti, economisti, sociologi.
Il fine ultimo è quello di rendere il domicilio come il primo luogo di cura ed evitare lunghi e inappropriati ricoveri, laddove si possano agevolare le persone anche attraverso una rete di sostegno socio-sanitaria, in mancanza di un caregiver.
Questo significa miglioramento della capacità di presa in carico, massima riduzione della frammentazione dell'assistenza, con percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali ben definiti, in particolare per le cronicità, perseguendo l’integrazione tra l’assistenza sanitaria e l’assistenza sociale in modo strutturato.
Alla luce della normativa attuale, DM 77 e la delibera 310 del 03 maggio 2024 “Atto di indirizzo per l’adozione dell’Atto di autonomia Aziendale delle Aziende Sanitarie della Regione Lazio”, in linea con gli obiettivi del Programma Operativo (PO) 2024-2026 e nell'ambito della Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) la ASL Roma 1 intende:
- valorizzare il ruolo del distretto sanitario con un corretto dimensionamento delle articolazioni territoriali, e un forte coordinamento centralizzato delle attività e dei processi sia di cura, sia economico-gestionali e organizzativi da parte del Dipartimento del territorio;
- omogeneizzare e armonizzare i processi assistenziali nel territorio aziendale, in modo proattivo con la stratificazione dei bisogni di popolazione, seguendo le linee di ricerca elaborate dal Dipartimento di Epidemiologia e secondo un modello di presa in carico con PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali), nei quali vengono inseriti come scelta clinica Piani Terapeutici e Telemedicina;
- perseguire l’appropriatezza organizzativa attraverso rapporti strutturati tra gli ospedali e il territorio, con l’implementazione e l’integrazione delle reti cliniche e socio-sanitarie, al fine di ridurre interventi e ricoveri inappropriati ed evitare degenze prolungate al Pronto Soccorso;
- garantire il perseguimento dei livelli essenziali di assistenza (LEA) per la propria popolazione mediante servizi/prestazioni prodotti direttamente e servizi/prestazioni prodotti da altri soggetti pubblici e privati, acquisiti direttamente (funzione di committenza) o indirettamente attraverso la regolamentazione della mobilità interaziendale;
- perseguire l’innovazione tecnologica trasversale nel settore clinico-professionale e organizzativogestionale;
- valorizzare attraverso formazione continua le professionalità interne al sistema e le collaborazioni con istituzioni universitarie e di ricerca;
- riqualificare l’offerta sanitaria mediante l’appropriatezza dei setting assistenziali, per assicurare la sostenibilità e l’equità del Servizio Sanitario Regionale;
- valorizzare la partecipazione degli Enti Locali alla pianificazione e programmazione dell’offerta sanitaria aziendale;
- valorizzare gli organismi di volontariato e del privato sociale attraverso l’istituzione di una rete ufficiale sancita da protocolli d’intesa a livello aziendale, sul modello dell’accordo regionale appena stipulato con il forum del terzo settore;
- garantire il perseguimento dei Livelli Essenziali delle Prestazioni in ambito Sociale LEPS, in stretta collaborazione con i servizi sociali dei Municipi che insistono sul territorio della ASL;
- effettuare una presa in carico della persona anziana/fragile, con la tag-line “Anziani siamo noi”, seguendolo nel suo percorso di cura, con un approccio completamente diverso rispetto al passato, con una attenta valutazione dei bisogni e organizzare i percorsi diagnostico terapeutici dei pazienti attraverso la Sanità di Iniziativa;
- attivare la Medicina di popolazione e la planetary health, dove le persone sono integrate nel contesto ambientale costituendo un unicum su cui intervenire (approccio olistico);
- attuare una politica di controllo delle infezioni correlate all’assistenza, attraverso una piattaforma che permetta la mappatura e l’integrazione dei flussi informativi per l’individuazione delle aree di criticità all’interno delle strutture sanitarie;
- monitorare con cruscotto digitale i processi aziendali e le attività, utilizzando indicatori capaci di generare alert in presenza di prestazioni al di sotto degli obiettivi predefiniti, al fine di migliorare la performance.
Negli ambiti degli interventi programmati nel Piano Operativo, la ASL Roma 1 ha l’obiettivo del governo delle Liste di attesa, che prevede:
- analisi e previsioni relative alla domanda di prestazioni ambulatoriali proveniente dai propri assistiti e alla corrispondente offerta aziendale, comprensiva anche di quella delle aziende ospedaliere nonché degli erogatori privati accreditati;
- analisi dei fabbisogni di prestazioni ambulatoriali, in ricovero ordinario e Day Hospital attraverso l'individuazione del livello delle prestazioni attese nelle articolazioni distrettuali, per ambiti di patologia e per percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (PDTA), adottando uno specifico strumento operativo finalizzato a determinare i livelli di prestazioni attese e idoneo a un'analisi puntuale dei bisogni che consenta il superamento dell'attuale modello di valutazione basato sui valori storicizzati delle prestazioni erogate nel passato;
- governo della domanda delle prestazioni attraverso la promozione della appropriatezza prescrittiva e organizzativa in collaborazione con i medici di famiglia ed i pediatri di libera scelta;
- identificazione e dimensionamento del sistema d'offerta necessario per garantire la risposta alla domanda di prestazioni attese, con individuazione delle regole per definire i criteri di accessibilità e i relativi tempi di attesa, in linea con le esigenze espresse dai fabbisogni rilevati;
- attivazione delle nuove strutture d'offerta previste dal decreto del Ministro della Salute 23 maggio 2022, n. 77, ivi compresa la farmacia dei servizi e i servizi di telemedicina;
- integrazione del modello di governance del SSN basato sul Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) con indicatori di monitoraggio riguardanti le liste di attesa;
- definizione di un piano di formazione dei professionisti sanitari per promuovere l'appropriatezza prescrittiva e organizzativa;
- identificazione e controllo delle infezioni nosocomiali con la sensibilizzazione degli operatori sanitari sul tema della prevenzione e dell’antibiotico resistenza, anche al fine di incentivare una educazione terapeutica e limitare l’utilizzo di farmaci antibiotici. Tale attività viene espletata anche con l’utilizzo di una piattaforma per la registrazione, controllo e adozione di tutte le misure preventive per la correzione delle infezioni correlate all’assistenza ICA;
- definizione di un piano di comunicazione istituzionale diretto ai cittadini per informarli dei propri diritti e delle responsabilità in merito al corretto utilizzo del Centro unico di prenotazione (CUP), al fine di garantire una trasparente gestione delle liste di attesa;
- monitoraggio dei tempi di ricovero.
I Valori ai quali si orienta l’intera organizzazione aziendale sono i seguenti:
- Centralità del cittadino: l’ASL ritiene fondamentale sviluppare e gestire le attività ponendo al centro le esigenze e i bisogni del cittadino.
- Flessibilità e dinamicità: la ASL Roma 1 ritiene fondamentale promuovere uno stile di lavoro flessibile, dinamico e orientato al raggiungimento degli obiettivi, per favorire e supportare l’evoluzione organizzativa del sistema. Ad esempio con lo smart working e la distribuzione di molte attività.
- Efficienza organizzativa e sicurezza per gli operatori: l’ASL ricerca il miglior assetto organizzativo e gestionale per ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane, economiche e tecnologiche e per sfruttare le sinergie tra le diverse attività aziendali nel rispetto delle norme di sicurezza di tutti gli operatori.
- Trasparenza: l’ASL gestisce in modo trasparente le scelte strategiche e i progetti di sviluppo relativi all’attività svolta dandone massima visibilità sul sito aziendale.
- Efficacia ed equità: l’Azienda promuove scelte organizzative e operative utili a perseguire omogeneità dei servizi ed equità distributiva, con l’attivazione di processi e percorsi di cura strutturati per ottenere una efficace e omogenea presa in carico dei problemi di salute e una continuità dell’assistenza nelle varie fasi di bisogno. A tal fine l’Azienda si propone di conoscere e riconoscere il bisogno di salute di tutti i suoi assistiti, in tutte le fasi della loro vita specie dei più fragili, in modo da definire una risposta strutturata che veda nella qualità dei suoi professionisti l’elemento cardine. A ciò provvede anche svolgendo un efficace ruolo di committenza e agendo in sinergia con le Istituzioni locali per condividere e attuare adeguati programmi di integrazione sociosanitaria nel pieno rispetto delle logiche One Health.
- Miglioramento della qualità: la ASL gestisce le attività aziendali utilizzando strumenti di miglioramento continuo della qualità.
- Gestione del Rischio clinico: la ASL sostiene con forza la cultura della segnalazione dell’errore e sviluppa le modalità più avanzate per il controllo e la gestione degli Eventi Avversi e dei “near miss” predisponendo una programmazione di formazione continua degli operatori alla prevenzione degli errori.
- Qualificazione professionale e valorizzazione del capitale umano: l’ASL si impegna a promuovere, ad ogni livello, le opportunità di qualificazione e sviluppo professionale degli operatori, attraverso la realizzazione di programmi di formazione e aggiornamento finalizzati alla valorizzazione e responsabilizzazione degli stessi, con l’obiettivo di ottenere una costante evoluzione della loro professionalità a beneficio del sistema.
- Governo clinico: l’Azienda pone quale elemento cardine un approccio integrato tra vari elementi che concorrono allo sviluppo della organizzazione ponendo al centro della programmazione e gestione dell’assistenza sanitaria i bisogni dei cittadini e valorizza nel contempo il ruolo e la responsabilità degli operatori sanitari con lo scopo di assicurare il benessere organizzativo e prevenire lo stress lavoro correlato.
- Coordinamento della presa in carico della persona: il processo è reso possibile anche attraverso l’implementazione delle Centrali Operative (COT) già istituite sul territorio della ASL Roma 1: Delibera n° 0015 del 15/01/2023 “Istituzione delle Centrali Operative ASL Roma 1” in applicazione delle attività previste dal PNRR e dal D.M. 77 del 23/5/2022; Procedura Operativa Aziendale per i processi di Transitional Care 20/11/2023. Tali strutture svolgono una funzione di coordinamento e raccordo tra servizi e professionisti al fine di assicurare continuità, accessibilità ed integrazione dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria.
- Digitalizzazione che deve essere sistematica per sostenere una crescita omogenea di tutti gli ambiti aziendali, accompagnando lo sviluppo di sistemi di dati e dell’interoperabilità che possano guidare le scelte in sanità e nell’organizzazione delle attività.
- Comunicazione: l’Azienda promuove il coinvolgimento attivo dei cittadini, delle famiglie, delle Istituzioni, delle Associazioni, delle organizzazioni no profit, del terzo settore e delle Comunità in una logica di sinergia, al fine di garantire il perseguimento unitario delle migliori scelte di politiche sanitarie e di protezione sociale. A tal fine rende sistematica la misurazione del livello di “customer satisfaction” e la comunicazione attraverso strumenti diversificati e ambienti tradizionali e new media.
La ASL presta la massima attenzione alle persone con difficoltà fisiche e alle differenze culturali - inserendo nella social media policy il valore del rispetto umano come condizione imprescindibile - alla comprensibilità del linguaggio utilizzato, per favorire l’empowerment dei cittadini, anche attraverso il servizio strutturato di mediazione linguistica e culturale.
La ASL ha l’obiettivo prioritario del perseguimento della soddisfazione del cittadino con la realizzazione di un contesto pienamente umanizzato, dove la prossimità e il senso di comunità sono elementi concreti di facilitazione dell’accesso ai servizi e alle cure.
La ASL Roma 1 mira al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che definisce un approccio combinato agli aspetti economici, sociali e ambientali che impattano sul benessere delle persone e sullo sviluppo delle società, affrontando dunque il contrasto alle disuguaglianze di salute quale priorità trasversale a tutti
gli obiettivi. Il tal senso vengono valorizzate le 5 P della Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS) Persone, Pianeta, Prosperità, Pace, Partnership: Area “Persone”, Area “Pianeta", Area “Prosperità”, Area “Pace”, Area “Partnership”.
La One Health è una prospettiva innovativa che considera la salute umana, animale e ambientale come un’unica entità interconnessa.
Questo approccio integrato riconosce che la salute di ogni individuo è strettamente legata alla salute degli altri e dell’ecosistema in cui viviamo.
Attraverso la comprensione delle interconnessioni tra esseri umani, animali e ambiente, la One Health si propone di affrontare le sfide globali in modo più efficace e sostenibile con lo scopo di migliorare la salute collettiva, prevenire malattie e promuovere il benessere, affrontando a 360 gradi il tema dell’antibioticoresistenza, delle infezioni, comprese quelle alimentari tra le quali la campylobatteriosi è la più diffusa in Europa, e la sicurezza alimentare in genere.
L’importanza di questo approccio globale è emerso con il ripetersi di emergenze tra cui la recente pandemia Covid 19.
L’approccio One Health sarà uno degli impegni principali della ASL Roma 1 per i prossimi 3 anni, in linea con il “Piano d’azione congiunto One Health“ (OHJPA) del 2022 e con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La ASL Roma 1 propone un approccio integrato per affrontare in modo olistico le minacce per la salute, per cui si procederà a dare vita ad un gruppo di lavoro interdisciplinare formato da medici, veterinari, epidemiologi, esperti di salute pubblica che lavorano insieme, per mettere a punto nuovi sistemi di sorveglianza delle malattie.
Attraverso collaborazioni con le Università (Tor Vergata, Gemelli et altri) nel corso del 2024 e 2025 sarà formalizzata una integrazione del think tank aziendale con sociologi, economisti, etologi.
I piani di intervento sono:
- aumentare le potenzialità “One Health” per rafforzare i sistemi sanitari;
- ridurre il rischio di epidemie e pandemie da zoonosi emergenti o riemergenti;
- controllare ed eliminare le infezioni trasmesse da vettori, le zoonosi e le malattie tropicali neglette;
- potenziare la valutazione, la gestione e la comunicazione dei rischi alimentari;
- contrastare la pandemia silente dovuta alla resistenza antimicrobica;
- integrare l’ambiente nell’approccio “One Health”.
Parte integrante di questa visione è l’investimento nella formazione, incoraggiando una preparazione che possa affrontare sfide complesse in modo efficace. Questa formazione abbraccia un approccio integrato che metta in risalto la connessione tra salute umana, animale e ambientale.
La ASL Roma 1 in tal senso si doterà di un piano di comunicazione esterna e un piano di comunicazione interna, atto ad implementare le conoscenze sia degli operatori che degli utenti sul modello e sull’approccio One Health.
Oltre al settore della salute e della ricerca la ASL Roma 1 intende fare rete con Roma Capitale ed i Municipi di pertinenza per creare sinergie tra esperti, mondo della cultura, associazionismo, terzo settore, innovatori digitali e scuola.
Il bacino di utenza della ASL Roma 1 è composto in primo luogo dai residenti sul territorio dell’Azienda, ma anche da soggetti stabilmente o temporaneamente presenti e da soggetti altrove domiciliati ma che utilizzano, con diversa regolarità, le strutture di erogazione dell’Azienda.
Ambito territoriale di riferimento: comprende i Municipi di Roma Capitale I, II, III, XIII, XIV e XV.
Superficie totale: 524,0 km/q, pari a 40,8% della superficie complessiva del Comune di Roma.
Popolazione residente: 994.949, pari al 36,1% della popolazione complessiva residente nel Comune di Roma.
Popolazione straniera: 135.348, pari al 38,9% della popolazione straniera residente nel Comune di Roma.
(Fonte: Elaborazioni su ISTAT e Dati dell’Ufficio di Statistica e Censimento Roma Capitale - anno 2023)
Distretto 1
Popolazione 158.176 abitanti
Estensione Territoriale 19,9 km
Densità Abitativa 7.948,5 ab/km
Distretto 2
Popolazione 162.541 abitanti
Estensione Territoriale 19,6 km
Densità Abitativa 8.292,9 ab/km
Distretto 3
Popolazione 200.835 abitanti
Estensione Territoriale 87,8 km
Densità Abitativa 2.287,4 ab/km
Distretto 13
Popolazione 128.187 abitanti
Estensione Territoriale 68,7 km
Densità Abitativa 1.865,9 ab/km
Distretto 14
Popolazione 187.481 abitanti
Estensione Territoriale 131,3
Densità Abitativa 1.425,3
Distretto 15
Popolazione 158.062 abitanti
Estensione Territoriale 186,7 km
Densità Abitativa 846,6 ab/km
Popolazione straniera
La popolazione straniera residente nella ASL Roma 1 rappresenta circa il 39% della popolazione straniera residente nel Comune di Roma. Nella tabella 5 viene rappresenta la distribuzione per fasce di età della popolazione straniera della ASL Roma 1 e la relativa percentuale di donne straniere che evidenziano una popolazione piuttosto giovane (Indice di vecchiaia pari a 70,1) e una maggiore rappresentatività del genere femminile dai 40 anni di età.
Popolazione carceraria
Nel territorio della ASL Roma 1 insistono 2 Istituti carcerari:
- La Casa circondariale di Regina Coeli ubicata nel territorio del Distretto 1, e precisamente nel rione Trastevere, dislocata in un complesso edilizio risalente al 1654, dove si registra la presenza media di circa 800 detenuti, con un turn over di circa 5000 detenuti l’anno.
- L’Istituto Penale Minorile di Casal del Marmo, ubicato nel Distretto 14 che ospita mediamente 70 detenuti di età compresa tra i 14 aa. e 25 aa, con un’alta percentuale di ricambio per l’applicazione di misure alternative alla detenzione, finalizzate al reinserimento sociale.
Altri utenti del territorio
La popolazione residente non esaurisce il bacino di utenza permanente delle strutture sanitarie ubicate sul territorio dell’Azienda che subisce l’impatto:
- del pendolarismo verso i quartieri del centro storico di una quota della popolazione residente e non in altre aree della città e della Regione; considerata anche l’insistenza nel territorio dell’Azienda della stazione centrale di Roma Termini, si stima una popolazione pendolare di circa 420.000 presenze giornaliere medie;
- degli imponenti flussi turistici che si indirizzano in particolare verso il Vaticano; si stimano flussi turistici per circa 40.000 presenze giornaliere medie;
- della stabile afferenza alle strutture della ASL Roma 1 di una quota della popolazione residente nelle Aziende Sanitarie limitrofe, soprattutto per quanto riguarda i servizi specialistici e il ricovero ospedaliero; si stimano circa 100.000 presenze giornaliere medie stabilmente afferenti alle strutture aziendali di una popolazione residente in altre aziende;
- dalla presenza di una quota di popolazione straniera temporaneamente presente ma non registrata nei sistemi anagrafici;
- dalla presenza di numerosi adulti senza dimora richiamati dalla struttura dormitorio presso il Colonnato di San Pietro e dai centri di pronta accoglienza limitrofi;
- da un consistente saldo attivo di mobilità sanitaria soprattutto verso le strutture di 2° e 3° livello ubicate sul territorio dell’Azienda.
Questo bacino di utenza “allargata” rappresenta una criticità da tenere presente nella valutazione dei bisogni assistenziali legati sia alla programmazione della prevenzione e conseguenti interventi di tutela della salute, che alla specificità degli interventi assistenziali richiesti.
La consistenza complessiva di questo bacino di utenza aggiuntivo si può dunque stimare superiore a 500.000 presenze giornaliere medie, oltre ai 994.949 abitanti residenti.
Ambito territoriale di riferimento: comprende i Municipi di Roma Capitale I, II, III, XIII, XIV e XV.
Superficie totale: 524,0 km/q, pari a 40,8% della superficie complessiva del Comune di Roma
Popolazione residente: 1.041.220, pari al 36,3% della popolazione complessiva residente nel Comune di Roma
Popolazione immigrata: 156.776, pari a ca. 40,66% della popolazione immigrata del Comune di Roma
(fonte dati: Ufficio di Statistica e Censimento Roma Capitale - anno 2017)
scopri come fare per
guida ai servizi
-
Pronto Soccorso
-
Centro di Senologia
-
Assistenza Domiciliare, NAD, Ospitalità in RSA e Lungodegenza
-
Servizi Territoriali - Percorsi Ambulatoriali
-
Donazioni e Trapianti
-
Consultorio Familiare
-
Veterinari
-
Riabilitazione e Protesi
-
Carta dei Servizi
-
Emergenze
-
Salute Mentale
-
Servizio Sociale
-
Medicina Legale
-
Farmaci
-
Persone con Disabilità
-
Terapie del Dolore
-
Cure Palliative
-
Punto Nascita