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Antibiotico resistenza in ambito veterinario bozza

Per il settore veterinario, la ASL Roma 1 pone l’attenzione soprattutto sul controllo del consumo di antibiotici negli allevamenti e sull’adozione delle linee guida nazionali sull’uso prudente degli antibiotici negli animali attraverso percorsi di formazione indirizzati agli stake holder interessati.

Attraverso controlli ufficiali svolti dai medici veterinari, viene condotta un'attività di farmacosorveglianza nelle aziende zootecniche considerate a rischio, utilizzando la piattaforma ministeriale Classyfarm: se un allevamento mostra uno scostamento rispetto alla dose giornaliera definita (DDDAit) di riferimento, regionale o aziendale, si attivano interventi mirati, costruiti insieme all'allevatore e al veterinario aziendale, per individuarne le cause e trovare soluzioni condivise.

Anche nelle strutture di cura destinate agli animali da compagnia vengono condotti controlli ufficiali volti alla verifica dei corretti adempimenti sull’approvvigionamento ed uso degli antibiotici negli animali da compagnia.

Parallelamente, la ASL Roma 1 dà attuazione al PARCA relativamente al monitoraggio e sorveglianza dei batteri zoonosici e commensali, riguardante gli animali da reddito e le carni derivate, con l'obiettivo di adempiere agli obblighi comunitari derivanti Decisione 2020/1729/EU ed implementare i dati sulla prevalenza di resistenze attraverso campionamenti ufficiali.
In merito al corretto uso degli antibiotici negli animali zootecnici e da compagnia, la nostra ASL pubblica e aggiorna sul proprio sito web le linee guida e gli indirizzi operativi emanati dal Ministero della salute in aderenza agli obiettivi nazionali del PNCAR.

Un ulteriore obiettivo riguarda la prevenzione delle zoonosi, attraverso la valutazione dello stato sanitario degli allevamenti basata sugli indicatori di benessere animale raccolti durante i controlli ufficiali.

Relativamente alla formazione, indispensabile per indirizzare comportamenti corretti nell’utilizzo di antibiotici, la nostra ASL dedica annualmente un evento formativo rivolto ai propri medici veterinari addetti ai controlli ufficiali in materia di farmacosorveglianza e contenimento dell'AMR ed aggiorna la componente libero professionale attraverso note circolari o incontri dedicati.

All'interno della sezione "Riferimenti e link utili" sono elencati alcuni link di interesse, il materiale grafico (brochure, manuali ecc ecc) sono scaricabili in fondo alla pagina, cliccando sul nome delll'elaborato.

Dati OMS sull’antibiotico-resistenza: uno sguardo globale chiudi dettagli apri dettagli

Negli ultimi dieci anni il numero di Paesi dotati di sistemi di sorveglianza sull'uso e/o la resistenza agli antimicrobici è triplicato, con l'80% dei Paesi membri WOAH (World Organisation for Animal Health.) che ora riporta dati annualmente.

  • Tra il 2019 e il 2021 si è registrato un aumento del 2% nell'uso globale di antimicrobici negli animali, segnale di un rallentamento nei progressi verso un uso più responsabile nel settore zootecnico;
     
  • Sul piano politico, il tema è stato riconosciuto come prioritario a livello globale: alla 79ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite (settembre 2024) gli Stati membri hanno adottato una seconda Dichiarazione Politica sull'AMR, raggiungendo un consenso su 44 impegni da realizzare entro il 2030;
     
  • Il rapporto quadripartito FAO-UNEP-WHO-WOAH sull'attuazione del Piano d'Azione Globale sull'AMR (periodo 2022-2024) evidenzia una crescita costante nel numero di Paesi che sviluppano e attuano piani d'azione nazionali contro l'AMR, pur segnalando lacune persistenti nei finanziamenti e nella governance.
Antibiotico-Resistenza in Italia chiudi dettagli apri dettagli

In Italia con la legge 20 novembre 2017, n. 167 Diposizioni in materia di tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati per il conseguimento degli obiettivi delle direttive 2001/82/CE e 90/167/CEE”, si è prevista l’istituzione e l’adozione di un sistema informatizzato per la tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati, anche attraverso l’adozione della ricetta veterinaria elettronica con la completa digitalizzazione della gestione della movimentazione dei medicinali veterinari.

Dal 2022 vige per gli allevatori di animali zootecnici l’obbligo della registrazione elettronica, su piattaforma ministeriale, dei trattamenti farmacologici somministrati agli animali, concludendo quindi l’iter di completa tracciabilità della produzione e uso dei farmaci veterinari.

Il sistema ClassyFarm, che dal 2024 sostituisce il precedente sistema volontario europeo ESVAC, consente di raccogliere i dati sui consumi di antibiotici negli allevamenti con estrema puntualità (DDDAit, Dose Giornaliera Definita per l'Italia); il Ministero della salute pubblica annualmente il rapporto dei consumi per specie animale, indirizzo produttivo, a livello nazionale, regionale ed aziendale.

In Italia dal 2019 al primo semestre 2026 sono state emesse oltre 65 milioni di ricette elettroniche veterinarie (56 milioni per gli animali d’affezione soprattutto cani e gatti), con oltre 196 milioni di confezioni di farmaco veterinario vendute (oltre 100 milioni per animali d’affezione).

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