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Antibiotico Resistenza bozza

L'Antibiotico-Resistenza (o resistenza antimicrobica, AMR - Antimicrobial Resistance) è la capacità di alcuni microrganismi, in particolare i batteri, di sopravvivere e moltiplicarsi nonostante l'esposizione a farmaci antibiotici che, in condizioni normali, ne bloccherebbero la crescita o ne causerebbero la morte.

Non si tratta di una resistenza dell'organismo umano al farmaco, ma di un adattamento evolutivo del microrganismo stesso, che può avvenire attraverso mutazioni genetiche spontanee oppure attraverso l'acquisizione di geni di resistenza da altri batteri (ad esempio tramite plasmidi, trasposoni o altri elementi genetici mobili).

Oggi l'antibiotico-resistenza rappresenta una delle principali minacce alla salute pubblica globale, perché rischia di rendere inefficaci farmaci che per decenni hanno permesso di curare infezioni comuni, di praticare interventi chirurgici in sicurezza, di gestire i pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia e di assistere neonati e pazienti fragili, di combattere patologie che interessano sia gli animali  da compagnia che quelli zootecnici e che potrebbero compromettere anche la salute umana per contagi diretti o attraverso l’assunzione di alimenti provenienti dalle produzioni animali.

In sintesi, l'AMR mette a rischio i progressi della medicina moderna così come li conosciamo

La consapevolezza che i batteri resistenti e i geni di resistenza circolano liberamente tra persone, animali (da allevamento, domestici e selvatici) e ambiente (acqua, suolo, reflui, catena alimentare) genera la necessità di un nuovo sistema difensivo.

Combattere l'AMR agendo solo sul fronte della medicina umana è insufficiente: serve un'azione coordinata su tutti e tre i comparti, un approccio olistico multidisciplinare e una visione One Health, che veda la collaborazione tra la medicina umana e la medicina veterinaria, in sinergia su alcune patologie infettive e nella consapevolezza che l’uso dell’antibiotico deve rappresentare la parte finale di un processo che comincia con il mantenimento della salute ottenuto attraverso azioni di prevenzione, attenzione al rispetto dell’ambiente e agli equilibri biologici nel rapporto uomo- animale- ambiente.

Le principali caratteristiche dell’antibiotico-resistenza

  • Fenomeno naturale ma accelerato dall'uomo: la resistenza batterica esiste in natura da sempre, ma l'uso eccessivo, improprio o non necessario di antibiotici (in medicina umana, veterinaria e in agricoltura) ne accelera drasticamente la comparsa e la diffusione;
     
  • Multidirezionalità della diffusione: i batteri resistenti e i geni di resistenza si trasmettono tra persone, animali e ambiente (acqua, suolo, catena alimentare), superando i confini di specie e di ecosistema;
     
  • Multiresistenza (MDR - Multidrug Resistance): alcuni ceppi batterici sviluppano resistenza contemporanea a più classi di antibiotici, dando origine ai cosiddetti batteri "multiresistenti" o, nei casi più gravi, "pan-resistenti" (resistenti praticamente a tutte le terapie disponibili);
     
  • Patogeni di particolare preoccupazione in ambito umano: Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA), Enterococcus faecium vancomicino-resistente, Acinetobacter e Pseudomonas aeruginosa resistenti ai carbapenemi sono tra i batteri Gram-negativi e Gram-positivi monitorati con maggiore attenzione a livello internazionale;
     
  • Patogeni di particolare preoccupazione in ambito veterinario: Staphylococcus pseudintermedius meticillino-resistente (MRSP), diffuso nei cani e difficile da trattare; Escherichia coli produttore di ESBL (beta-lattamasi a spettro esteso); Salmonella spp. Multiresistente; Campylobacter jejuni; Lysteria monocytogenes;
     
  • Impatto clinico: infezioni più difficili da trattare, aumento della durata dei ricoveri, maggior ricorso a terapie di seconda o terza linea (spesso più tossiche e costose), aumento della mortalità;
     
  • Impatto economico e sociale: costi sanitari più elevati, perdita di produttività, pressione crescente sui sistemi sanitari, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito

La ASL Roma 1 e il Piano Attuativo Aziendale per il Contrasto all’Antibiotico Resistenza
La ASL Roma 1 ha recepito il Piano Attuativo Regionale per il Contrasto dell’Antibiotico Resistenza (PARCA 2026-2028) della Regione Lazio, che ha l’obiettivo di fornire alle Aziende e agli Enti del Servizio Sanitario Regionale una guida strategica e operativa per affrontare il problema della resistenza agli antimicrobici per la tutela della salute delle persone, degli animali e dell'ambiente.

Il Piano sviluppa una griglia di indicatori qualitativi e quantitativi per tutti gli ambiti richiesti, fornendo le linee strategiche e le indicazioni operative per affrontare il problema dell’AMR nei prossimi anni, attraverso un programma contestualizzato all’Azienda, seguendo un approccio multidisciplinare e un’ottica “One Health”. Il documento è finalizzato alla tutela della salute umana, animale e dell’ambiente e coinvolge la Direzione Strategica, le Direzioni Ospedaliere, il Dipartimento dei Laboratori, il Dipartimento di Prevenzione (SISP e Servizi Veterinari SA, IAPZ e IAOA), l’Area del Farmaco e i Distretti Sanitari della ASL Roma 1.

Nelle sezioni di seguito collegate sono delineate le specifiche attività della ASL Roma 1 relativamente all’ambito umano e all’ambito veterinario.

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