Icona Partecipa con la tua opinione ×
pubblicata il 17 July 2026

Inaugurate a Roma le nuove Case di Comunità “Nuovo Regina Margherita” e “IMRE” e il nuovo Ospedale di Comunità

INAUGURATE A ROMA LE NUOVE CASE DI COMUNITÀ “NUOVO REGINA MARGHERITA” E “IMRE” E IL NUOVO OSPEDALE DI COMUNITÀ

 Investimento complessivo di oltre 4 milioni di euro (fondi PNRR e aziendali) per potenziare la sanità territoriale nel centro storico e nel quartiere Della Vittoria, restituiti ai cittadini complessi architettonici di altissimo valore storico e culturale.

Roma, 16 luglio 2026 – Si è tenuta oggi pomeriggio, alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e del Direttore Generale della ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle l’inaugurazione di tre fondamentali snodi della sanità territoriale capitolina: due Case di Comunità e un Ospedale di Comunità. Nello specifico, sono stati aperti al pubblico la Casa di Comunità (Hub) e l’Ospedale di Comunità “Nuovo Regina Margherita” a Trastevere, e – in collegamento da remoto – la Casa di Comunità (Spoke) Istituto Materno Regina Elena (“IMRE”) nel quartiere Della Vittoria. All’evento ha preso parte anche la Dott.ssa Elisa Gullino, Direttore del Distretto 1 insieme a personale delle strutture.

Dopo il tradizionale taglio del nastro e la visita dei locali del Nuovo Regina Margherita, è stato proiettato il video di presentazione del presidio IMRE, seguito dagli interventi istituzionali e dal punto stampa.

Quando la cura si unisce alla storia e all'identità di Roma

L'intervento di ristrutturazione e adeguamento sanitario assume un valore straordinario per la città: i nuovi presidi non nascono infatti in edifici moderni e impersonali, ma all'interno di immobili storici dal profondo valore identitario e culturale per Roma. Grazie a questa operazione, la sanità territoriale di ultima generazione si insedia e ridà vita a monumenti che da decenni fanno parte del tessuto sociale, architettonico e della memoria storica della Capitale.

Il Nuovo Regina Margherita (Hub) e l'Ospedale di Comunità

La nuova Casa di Comunità e l'Ospedale di Comunità prendono vita nel complesso monumentale di San Cosimato nel cuore di Trastevere. Parliamo di un luogo simbolo della storia romana: nato come monastero benedettino nel X secolo e dedicato ai Santi Medici Cosma e Damiano, nel XII secolo passò alle Clarisse prima di diventare un ospizio per anziani dopo l’Unità d’Italia. Nel 1970 nacque ufficialmente l'Ospedale (intitolato alla Regina Margherita di Savoia) inglobando l'intero monastero. Sottoposto a vincolo della Soprintendenza, l'immobile custodisce intatti chiostri medievali, resti del convento e la splendida Chiesa di San Cosimato.

I lavori di adeguamento e rifunzionalizzazione hanno richiesto un investimento complessivo di 2.522.484 euro, finanziati tramite fondi PNRR (1.346.309,02 € + IVA per l’Ospedale di Comunità e 258.575,66 € per la Casa di Comunità), fondi aziendali (220.000 €), oltre a fondi dedicati per arredi e nuove tecnologie diagnostiche (circa 350.000 euro per ecografi, OCT con retinografo, polisonnigrafo e altre strumentazioni).

Il presidio opererà in modalità h24, 7 giorni su 7, offrendo servizi come CUP, PUA, Unità di cure primarie e pediatriche, infermiere di famiglia e continuità assistenziale. In linea con il DM 77, l'Ospedale di Comunità (ODC) si configura come un nodo funzionale intermedio per favorire la deospedalizzazione, offrendo 20 posti letto per il trattamento in setting a bassa intensità clinica, potendo contare su un'organizzazione che a seconda dei bisogni integrerà diversi professionisti della salute.

La Casa di Comunità IMRE (Spoke) nel quartiere Della Vittoria

Inaugurata in collegamento da remoto, la seconda Casa di Comunità restituisce nuova linfa all'edificio storico dell'Istituto Materno Regina Elena (IMRE), dedicato a Elena del Montenegro (Regina d'Italia). Costruito nel 1928 in pieno stile “barocchetto”, l'edificio è un pezzo di storia dello sviluppo dell'assistenza materno-infantile tra le due guerre a Roma. Si sviluppa su quattro piani fuori terra e un seminterrato (1.103 mq complessivi) e, dopo decenni come polo ostetrico-ginecologico e un successivo periodo di declino, rinasce oggi come punto di riferimento sanitario del quartiere Della Vittoria.

Con un investimento totale di 1.564.008 euro (fondi PNRR, aziendali e circa 220.000 € tra arredi e attrezzature), l'immobile è stato interamente riqualificato negli impianti (elettrico, areazione, antincendio) e nei solai. Ulteriori 60.000 euro da fondi PNRR hanno permesso l'acquisizione di nuove tecnologie diagnostiche (ecografi, spirometri ed elettrocardiografi).

Aperta dal lunedì al sabato, dalle 8:00 alle 20:00, la struttura offrirà CUP, PUA, specialistica ambulatoriale, cure primarie e un fondamentale Consultorio Familiare, con un team multidisciplinare stabile di 30 professionisti.

Accoglienza, Sicurezza e Digitalizzazione (Indoor Navigation)

Per coniugare il prestigio storico con la massima modernità, in entrambi i presidi si è puntato sull'umanizzazione delle cure. Oltre a nuovi arredi e pareti decorate con wallpaper dedicati alla comunità, è stato introdotto un innovativo sistema di Indoor Navigation pensato per l'abbattimento delle barriere: inquadrando un QR Code nei punti strategici, la comunità sorda e gli utenti più fragili verranno guidati digitalmente attraverso una segnalazione a frecce sullo smartphone direttamente verso la propria destinazione all'interno degli edifici.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.