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pubblicata il 14 August 2026

Case della Comunità e Centrali Operative Territoriali, un nuovo approccio per la sanità fra Ospedale e Territorio

Case della Comunità e Centrali Operative Territoriali, un nuovo approccio per la sanità fra Ospedale e Territorio

Le nuove strutture della ASL Roma 1 al centro del nuovo modello di medicina di prossimità

ROMA, 14 AGOSTO – Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il Decreto Ministeriale 77 del 2022 hanno dato un nuovo impulso alla sanità nazionale, fissando come obiettivo l’abbattimento delle liste di attesa tramite un’ottimizzazione della presa in carico dei pazienti.

Elemento cardine del processo è un nuovo rapporto fra Ospedale e Territorio, con l’implementazione di un modello di continuità assistenziale che offra ai pazienti una serie di alternative più funzionali all’accesso in pronto soccorso e al ricovero ospedaliero.

Nella ASL Roma 1 le Case della Comunità e le Centrali Operative Territoriali (COT) rappresentano l’attuazione di questo modello organizzativo: sono infatti le strutture deputate ad accogliere i pazienti che non necessitano di accessi al pronto soccorso o di una presa in carico, tramite una serie di servizi – assistenza domiciliare, ambulatori infermieristici, ambulatori di cure primarie – più funzionali alle esigenze di cura e assistenza. La presenza medica e infermieristica, garantite 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 negli hub delle Case della Comunità, assicurano anche l’umanizzazione delle cure e la continuità assistenziale necessaria per assistere il paziente a 360 gradi.

Il Direttore Generale della ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle ha voluto rimarcare la presenza di questi fondamentali luoghi di cura anche in estate, una stagione problematica per le incidenze dovute al caldo e alle alte temperature: “Con la rete delle Case di Comunità e il lavoro quotidiano delle nostre Centrali Operative Territoriali (COT), la ASL Roma 1 sta concretizzando quel cambio di paradigma che metta la medicina di prossimità al centro della vita dei quartieri.

Ma per far sì che la sanità pubblica arrivi davvero ovunque – sottolinea il DG – abbiamo bisogno dell'aiuto dell'intera comunità, che ha la possibilità e dico anche il dovere di segnalarci le fragilità più silenziose.

Faccio un appello agli amministratori di condominio, ai vicini di casa, a chi vive il pianerottolo di casa ogni giorno: se notate persone anziane sole, vicini con difficoltà motorie o di salute non seguiti, o situazioni di evidente vulnerabilità, segnalatele alle nostre COT.

Un semplice avviso può fare la differenza tra la solitudine e un piano di assistenza domiciliare integrato e servizi sociosanitari coordinati. Questa è la chiave per non lasciare indietro nessuno”.

La cittadinanza può inoltrare segnalazioni ai nostri servizi tramite email, scrivendo alla Centrale Operativa Territoriale (COT-A) coa@aslroma1.it oppure alle Centrali Operative Distrettuali, i cui indirizzo – divisi per Distretto – sono: centrale.distretto1@aslroma1.it ; centrale.distretto2@aslroma1.it ; centrale.distretto3@aslroma1.it ; centrale.distretto13@aslroma1.it ; centrale.distretto14@aslroma1.it ; centrale.distretto15@aslroma1.it .

Per altre segnalazioni relative a persone fragili o bisognose di assistenza è possibile scrivere a comunicazione@aslroma1.it , per i casi urgenti il riferimento è il Numero Unico di Emergenza (NUE) 116117.

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