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Contributo per cittadini con patologie oncologiche e in lista di attesa per trapianto di organi solidi e di midollo

Con deliberazione n. 586 del 6 agosto 2020 (Nuove modalità attuative dell’art. 4, commi 47-52 della legge regionale n. 13/2018 - Interventi a sostegno dei cittadini residenti nel Lazio affetti da patologie oncologiche e in lista di attesa per trapianto di organi solidi o di midollo) la Regione Lazio sostiene i cittadini con patologie oncologiche e i pazienti in lista di attesa per trapianto di organi solidi o di midollo, tramite un contributo economico erogato dalle Aziende Sanitarie Locali.

Chi può accedere al contributo chiudi dettagli apri dettagli

Possono accedere al contributo economico i cittadini residenti nel Lazio che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • cittadini affetti da patologie oncologiche che necessitano di trattamenti medici, clinici, di laboratorio, chirurgici e radioterapici presso strutture sanitarie regionali, le cui patologie sono certificate dai responsabili dei centri di riferimento oncologici o di strutture a valenza regionale o da altro dirigente sanitario da essi delegato;
  • pazienti in lista di attesa per trapianto di organi solidi o di midollo, che si sottopongono a tipizzazioni tissutali, a trapianti, a controlli periodici ed a interventi e ricoveri conseguenti ad eventuali complicanze.

Il contributo verrà concesso alle persone che hanno un indicatore ISEE fino a € 15.000,00.

L’importo massimo del contributo per ciascun beneficiario non potrà superare l’importo annuale di € 2.000,00.

Modalità di richiesta chiudi dettagli apri dettagli

Ai fini del conferimento del contributo regionale, le ASL emanano un avviso pubblico con scadenza in data 31 luglio di ciascuna annualità, rivolto ai cittadini in possesso dei necessari requisiti che dovranno presentare formale richiesta.

Per l’anno 2020, in considerazione delle particolari condizioni dovute all’emergenza da COVID-19, la richiesta del contributo deve essere presentata preferibilmente via mail al PUA del distretto di residenza, entro il 31 ottobre 2020. La richiesta deve essere accompagnata dal recapito telefonico per eventuali chiarimenti e/o comunicazioni. Il riscontro all’utente sarà fornito via mail o tramite contatto telefonico.

L'accesso al PUA è possibile solo previo appuntamento telefonico.

Distretto 1pua1@aslroma1.it 

  • Casa della Salute Prati Trionfale (via Fra' Albenzio, 10): lunedì e mercoledì 8.30-12.00; tel. 06 6835.7208 - 06 6835.7209.

Distretto 2puadistretto2@aslroma1.it

  • Poliambulatorio Circ.ne Nomentana (circ.ne Nomentana, 498): lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 8.30-12.00 e giovedì 14.00-16.00; tel. 06 7730.3708 - 06 7730.3769.
  • via Tripolitania, 19: martedì 8.30-12.00 SOLO su appuntamento; tel. 06 6960.2605 - 06 6960.2606.

Distretto 3puadistretto3@aslroma1.it;

  • Poliambulatorio Lampedusa (via lampedusa, 23) : dal lunedì al venerdì 8.30-12.00; tel. 06.77304266 - 0677304360.

Distretto 13puadistretto13@aslroma1.it

  • Poliambulatorio Boccea 271 (via Boccea, 271): dal lunedì al venerdì 8.00-12.30; tel. 06 6835.3270 - 06 6835.3211.

Distretto 14: pua14@aslroma1.it

  • Poliambulatorio Santa Maria della Pietà (piazza Santa maria della Pietà, 5): lunedì, mercoledì e venerdì 9.00-12.00 e giovedì 14.30-16.30; tel. 06 6835.2979.

Distretto 15pua15@aslroma1.it

  • Casa della Salute Labaro-Prima Porta (via San Daniele del Friuli, 8): dal lunedì al venerdì 8.30-12.30; tel. 06 6835.4788 - 06 6835.4775.
     

Possono presentare domanda di contributo anche coloro che hanno con il destinatario del contributo rapporti di parentela o affinità, entro il terzo grado, o di convivenza.

La parentela è il vincolo giuridico che lega le persone che discendono da una stessa famiglia.

Sono parenti di 1° grado: genitori, figli;
Sono parenti di 2° grado: nonni, fratelli, sorelle, nipoti (figli dei figli);
Sono parenti di 3° grado: bisnonni, zii, nipoti (figli di fratelli e/o sorelle), pronipoti in linea retta.
Sono parenti di 4° grado: cugini

L’affinità è il vincolo giuridico che lega uno dei coniugi ai parenti dell’altro. L’affinità non cessa con il decesso del coniuge.Sono affini di 1° grado: suocero/a, nuora, genero.
Sono affini di 2° grado: cognati.
Sono affini di 3° grado: zii acquisiti, nipoti acquisiti.

Le domande dovranno essere corredate della seguente documentazione:

1.  per le persone affette da patologie oncologiche:

- autocertificazione attestante la residenza nella Regione Lazio;
- esenzione per patologia oncologica cod. 48;
dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante il grado di parentela o affinità o la condizione di convivenza con il destinatario del contributo nel caso in cui la domanda non venga presentata direttamente dall’interessato;
- attestazione dell’indicatore ISEE con un valore non superiore a 15.000,00, calcolato secondo quanto disposto dal DPCM 159/2013 e smi*

2.  per le persone in lista di attesa per trapianto di organi solidi o di midollo:

- autocertificazione attestante la residenza nella Regione Lazio;
- certificazione emessa da uno dei centri di riferimento presenti sul territorio nazionale di trovarsi nelle condizioni previste al punto b);
dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante il grado di parentela o affinità o la condizione di convivenza con il destinatario del contributo nel caso in cui la domanda non venga presentata direttamente dall’interessato;
- attestazione dell’indicatore ISEE con un valore non superiore  a 15.000,00, calcolato secondo quanto disposto dal DPCM 159/2013 e smi*

*per coloro che non abbiano ottenuto il riconoscimento formale del grado di disabilità-non autosufficienza da parte delle autorità competenti (Allegato 3 al DPCM 159/2013), sarà possibile utilizzare l’ISEE ordinario.

Gli utenti che si trovano in una delle situazioni previste dal comma 49 dell’art. 4 della l.r. 13/2018, ovvero perdita del proprio posto di lavoro o ricorso al periodo di aspettativa non retribuita avendo terminato il periodo di malattia retribuito riconosciuto dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), potranno presentare l’ISEE corrente di cui all’art. 9 del DPCM n. 159/2013 e smi, purché questo presenti un valore inferiore a 15.000,01.

Il nucleo valutativo della ASL provvederà a redigere l’elenco degli utenti ammessi al contributo.

Assegnazione del contributo chiudi dettagli apri dettagli

A conclusione dell’istruttoria sul possesso dei requisiti di ammissibilità, ciascuna ASL provvederà a trasmettere alla Regione Lazio, Direzione Regionale per l’Inclusione sociale (inclusione.fragilita@regione.lazio.legalmail.it), entro il 31 ottobre di ciascuna annualità gli elenchi degli aventi diritto al contributo, nel rispetto di quanto disposto dalla normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali.

A conclusione dell’istruttoria sul possesso dei requisiti di ammissibilità, ciascuna ASL provvederà a trasmettere alla Regione Lazio, Direzione Regionale per l’Inclusione sociale (inclusione.fragilita@regione.lazio.legalmail.it), solo per il 2020, entro il 30 novembre gli elenchi degli aventi diritto al contributo, nel rispetto di quanto disposto dalla normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali.

La Direzione regionale per l’Inclusione sociale, con proprio atto amministrativo: 

  • prende atto dei dati trasmessi dalle ASL; 
  • procede all’assegnazione alle ASL dei finanziamenti necessari a soddisfare le richieste presentate dagli aventi diritto e all’impegno e liquidazione del relativo contributo, nei limiti delle disponibilità del bilancio regionale e secondo le modalità previste.

Le ASL, completato il piano delle assegnazioni, ne daranno comunicazione ai beneficiari ed erogheranno il contributo in un’unica soluzione agli stessi. 

Causa di decadenza del contributo

Costituiscono cause di decadenza dal beneficio le condizioni sottoindicate se intervenute in data compresa tra la presentazione della domanda e l’erogazione del contributo:

  • il decesso del beneficiario; 
  • la perdita dei requisiti di accesso; 
  • ricovero continuativo in hospice o altra tipologia di struttura residenziale a totale carico del SSR, o in strutture residenziali sociosanitarie.
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