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pubblicata il 6 May 2026

ASL Roma 1: riaperto il Museo Laboratorio della Mente. Un ponte tra memoria e inclusione

Inaugurati i nuovi spazi e il percorso “Portatori Sani di Diversità”

Roma, 6 maggio 2026 – Si è svolta questa mattina presso il Padiglione 6 del parco di Santa Maria della Pietà, che per quasi un secolo ha ospitato il manicomio della Capitale, la cerimonia di riapertura del Museo Laboratorio della Mente della ASL Roma 1.

L’evento ha segnato la fine dei complessi lavori di ristrutturazione e ampliamento iniziati nel gennaio 2022, realizzati con fondi PNRR (progetto del Piano Integrato Santa Maria della Pietà – Missione 5 Roma, per intervento di restauro mirato alla conservazione e al recupero della facciata, 960.000 euro) e regionali (Regione Lazio e fondi di bilancio per le lavorazioni interne, 855.000 euro) restituendo alla città un percorso espositivo rinnovato e potenziato; oltre che il progetto "Portatori Sani di Diversità", finanziato da Lazio Innova.

All'inaugurazione hanno preso parte il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, insieme all'Assessore alla cultura, pari opportunità, politiche giovanili e della famiglia, servizio civileregionale, Simona Renata Baldassarre, agli Assessori di Roma Capitale, Maurizio Veloccia e Giuseppe Battaglia, al Presidente del Municipio 14 Marco della Porta, a Laura Tassinari (Lazio Innova), Gennaro D'Agostino e Giuseppe Ducci, rispettivamente Direttore Sanitario e Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 1, al Direttore del Museo Laboratorio della Mente, Pompeo Martelli, e al personale della Azienda Sanitaria.

 La sinergia con la ASL di Rieti e l’esperienza immersiva di Studio Azzurro

 Il nuovo allestimento, intitolato “Portatori sani di diversità”, è frutto di un investimento di 650.000 euro finanziato da Lazio Innova. Una parte significativa di questo progetto ha riguardato la collaborazione strategica con la ASL di Rieti, che ha portato alla realizzazione di un innovativo ologramma. L'integrazione di questa tecnologia all'interno del percorso museale testimonia la creazione di una rete regionale della salute mentale capace di unire le diverse esperienze territoriali. L'opera olografica arricchisce la narrazione del Museo, utilizzando linguaggi contemporanei per dar voce alla memoria dei luoghi di cura e alla dignità delle persone.

 Il Museo, nato nel 2000, si conferma un’eccellenza internazionale nel panorama dei "musei di narrazione". Il sodalizio artistico con Studio Azzurro ha dato vita a un allestimento multimediale e immersivo dove la frontiera tra reale e virtuale si annulla. L’obiettivo resta quello di trasformare la testimonianza storica dell’ex manicomio in uno strumento dinamico per combattere lo stigma e l'esclusione sociale.

Con questo progetto di ampliamento, il Museo si conferma come un dispositivo di narrazione immersiva che alterna elementi reali e virtuali, stimolando la partecipazione attiva dei visitatori. Attraverso l'uso delle nuove tecnologie, il percorso punta a documentare la storia dell’istituzione manicomiale e a promuovere una riflessione profonda sui temi dell’esclusione sociale e del disagio psichico. L'obiettivo degli interventi è stato quello di potenziare la capacità del Museo di agire come laboratorio sociale, abbattendo i pregiudizi e favorendo una cultura dell'inclusione attraverso l'arte e la memoria storica.

  

Info e orari: www.museodellamente.it 

 

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