pubblicata il 14 Ottobre 2019

Presentata oggi la “Rete assistenziale del tumore del polmone” nel territorio della ASL Roma 1

 

Un lavoro frutto della collaborazione tra la ASL Roma 1, le Aziende Ospedaliere e i Policlinici Universitari inseriti nella “Rete assistenziale tumore del polmone nel Lazio” nel territorio di competenza della ASL.

14.10.2019 - È stato sottoscritto questa mattina un importante accordo di collaborazione tra grandi strutture ospedaliere della Capitale per garantire un approccio interdisciplinare e multiprofessionale per i pazienti affetti da neoplasia polmonare. II progetto consolida e amplia il lavoro di integrazione già avviato sulla base della programmazione regionale, che dal 2015 ha disposto l’attivazione di una “Rete assistenziale tumore del polmone nel Lazio”.
L’obiettivo è quello di garantire una presa in carico omogenea per il paziente affetto da neoplasia polmonare, ottimizzando così i tempi di diagnosi e di trattamento, semplificando le procedure, operando in modo multidisciplinare nella gestione del paziente e coordinato tra operatori ospedalieri, territoriali e medici di medicina generale, in modo da assicurare una migliore assistenza in tutte le fasi della malattia.
Il Piano nasce da un team di professionisti, coordinato della ASL Roma 1, che ha coinvolto le Aziende Ospedaliere Universitarie “Policlinico Umberto I” e “Sant’Andrea”, l’Azienda Ospedaliera “San Giovanni Addolorata”, il Policlinico “Agostino Gemelli”, gli Ospedali San Pietro e San Giovanni Calibita Fatebenefratelli, oltre al presidio ospedaliero San Filippo Neri.   La rete assistenziale è dedicata ai pazienti del territorio della ASL Roma 1 con sospetta patologia neoplastica del polmone che si rivolgono al proprio MMG, a strutture ambulatoriali o ospedaliere.
Questo accordo – ha commentato il Direttore Generale della ASL Roma 1, Angelo Tanese - rappresenta un modo bello e innovativo di fare rete tra strutture di eccellenza, perché lavorando insieme garantiamo alle persone con un tumore polmonare sia la qualità dell’assistenza dal punto di vista clinico che un contesto più protetto. Ringrazio per questo tutti gli specialisti coinvolti per il grande impegno e l’entusiasmo con cui hanno elaborato il documento e tutte le strutture pubbliche e private che oggi lo hanno pienamente condiviso e sottoscritto.

 

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