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pubblicata il 7 May 2026

Il Museo Nazionale Romano alla "Race for the Cure": cultura e salute camminano insieme

Roma, 7 maggio 2026 - Il Museo Nazionale Romano, diretto da Federica Rinaldi, partecipa alla "Race for the Cure", la grande manifestazione in programma al Circo Massimo dedicata alla prevenzione e alla lotta contro i tumori al seno, in programma a Roma dal 7 al 10 maggio.

Nei giorni della manifestazione nel punto informativo del MiC all’interno del Villaggio della Salute, un video racconterà le molteplici attività organizzate dal Servizio Educativo del Museo volte a rafforzare il ruolo dell’Istituto come promotore di benessere al servizio della salute, della gestione e trattamento di malattie e condizioni di fragilità psichica, dell'inclusione sociale di diversi pubblici, anche portando il Museo fuori dal museo. 

Il Museo Nazionale Romano fa parte degli Istituti che nell’ambito dell’atto di intesa triennale “l’Arte per la promozione e la ricerca” sottoscritto il 22 marzo 2024 tra il Ministero della Cultura, rappresentato dalla Direzione generale Musei e dalla Direzione generale Organizzazione, con l’Associazione Susan G. Komen Italia garantiscono l’ingresso gratuito ai partecipanti alla manifestazione, in possesso della ricevuta di iscrizione o della maglia ufficiale dell’evento, nei giorni 8, 9 e 10 maggio 2026.

La partecipazione del Museo Nazionale Romano conferma il lungo impegno dell’Istituto in un ampio programma di attività inclusive che intendono rendere il Museo una risorsa viva al servizio della comunità, in perfetta armonia con il recente Protocollo d'Intesa firmato dal Ministro della Cultura e dal Ministro della Salute, inteso a rafforzare il legame istituzionale tra cultura e salute (https://www.salute.gov.it/new/it/comunicato-stampa/giuli-e-schillaci-firmano-protocollo-rafforzato-il-legame-fra-cultura-e-salute/), per il riconoscimento del ruolo delle istituzioni culturali nella promozione del benessere collettivo.

Nel corso degli anni il Servizio Educativo ha sviluppato percorsi dedicati a visitatori con disabilità cognitive, grazie alla rete "Museo per Tutti" e alla collaborazione con l'associazione "L'abilità onlus", realizzando guide in linguaggio facilitato easy to read e in Comunicazione Aumentativa Alternativa.

Il Museo propone inoltre visite tattili gratuite per persone cieche o ipovedenti, garantendo il contatto diretto con i reperti originali, laboratori per adolescenti autistici co-progettati con l'Associazione "Fateci Posto APS" e iniziative per persone con malattia di Parkinson in collaborazione con "ParkinZone".

Progetti specifici sono realizzati anche per persone sorde, con la collaborazione dell'Ente Nazionale Sordi. Non mancano programmi gratuiti di disseminazione culturale realizzati attraverso visite guidate per tutti e laboratori didattici per bambini e famiglie all’interno del progetto “AndiAmo al Museo”.

A maggio riprenderanno le attività del progetto "Il Museo va in Ospedale… a Scuola", nato dalla collaborazione con l'I.C. Virgilio sezione OPBG, attraverso cui il Servizio Educativo del Museo porta i propri laboratori didattici direttamente nei Reparti di Oncoematologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L'obiettivo è quello di permettere anche agli studenti ricoverati di poter vivere l'esperienza irripetibile di una visita al Museo, senza tuttavia recarvisi perché momentaneamente impossibilitati. In questo modo è il Museo stesso, con il suo Servizio Educativo, a recarsi in ospedale per garantire la medesima offerta educativa e la medesima esperienza emotiva proposta agli studenti in visita nel Museo, e dunque il diritto alla conoscenza e all'apprendimento.

Il Museo annuncia infine la prossima firma della convenzione con la ASL Roma 1, grazie alla quale aprirà le proprie sedi a percorsi dedicati a persone con disagi psicologici e a rischio psicopatologico. Le competenze del Servizio Educativo si intrecceranno con quelle dei professionisti della salute mentale della ASL in percorsi di mediazione artistica e culturale che, attraverso le opere del Museo, favoriranno la socializzazione, l'autonomia e il benessere cognitivo ed emotivo dei partecipanti. La collaborazione comprenderà inoltre attività di ricerca-azione sull'accessibilità al patrimonio culturale e la promozione congiunta di iniziative culturali e formative.

In particolare, con riferimento a questa importante convenzioneil Direttore Generale ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle dichiara: La partecipazione alla 'Race for the Cure' al fianco del Museo Nazionale Romano rappresenta una sintesi perfetta della nostra visione di salute: un concetto che supera il confine clinico per abbracciare il benessere sociale e psicologico della persona. La convenzione che ci apprestiamo a siglare con il Museo non è solo un atto formale, ma una vera e propria 'alleanza terapeutica'. Mettere le competenze dei nostri professionisti della salute mentale a disposizione di percorsi di mediazione artistica significa riconoscere alla cultura il potere di curare le ferite dell'anima e favorire l'inclusione. Insieme, dimostriamo che un museo può essere un luogo di cura e un ospedale un luogo di cultura, rendendo la prevenzione e il supporto psicologico parti integranti della vita quotidiana della nostra comunità.

Grazie a queste iniziative il Museo Nazionale Romano, nel suo ruolo di servizio pubblico essenziale, riesce a raggiungere tutti i pubblici, anche quelli più bisognosi e lontani, garantendo in modo significativo il miglioramento del loro benessere psico fisico ed esprimendo in tal modo il valore più autentico della sua missione – dichiara la Direttrice del Museo Nazionale Romano, Federica Rinaldi, e prosegue: Le collaborazioni con le istituzioni rappresentano un passo concreto verso la costruzione di un modello di welfare culturale integrato, in cui il patrimonio culturale diventa strumento di benessere, inclusione e prevenzione. Attraverso iniziative condivise, si intende favorire l’accesso alla cultura come elemento fondamentale per la salute individuale e collettiva, rafforzando il legame tra territorio, cittadini e istituzioni.

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