ASL Roma 1. Al Salone del Commendatore il convegno "Capacity building, Resilienza organizzativa e Sviluppo di policies per la primary health care"
Due giornate di incontri in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità per mutuare le best practices in azioni efficaci a beneficio della popolazione e delle comunità locali
Si è tenuto, il 23 e 24 marzo, al Salone del Commendatore di Borgo Santo Spirito il convegno "Capacity building, Resilienza organizzativa e Sviluppo di policies per la primary health care" organizzato dal Centro Internazionale per la Promozione della Salute della Asl Roma 1, in collaborazione con World Health Organization - Global NCD Platform.
Due giornate ricche di interventi, approfondimenti, condivisione di contributi ed esperienze, nazionali e internazionali, sui temi della prevenzione, promozione della salute e su come affrontare le sfide per garantire resilienza, sostenibilità e modelli innovativi per l’assistenza territoriale in un contesto urbano-metropolitano.
Tanti i relatori intervenuti, tra i quali la Dott.ssa Svetlana Axelrod dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Prof. Navid Napier, Professore di Antropologia Medica presso l'University College London (UCL) e Direttore del network “Science, Medicine, and Society” e il Prof. Bernardino Fantini, professore onorario di storia della medicina e della sanità presso l’Università di Ginevra.
Promotore dell’iniziativa il Dott. Paolo Parente, Dirigente Medico presso la Direzione Strategica dell'Azienda Sanitaria Locale Roma 1 “Il cambiamento climatico, la crisi demografica e la pandemia da COVID-19, oltre alle numerose ed emergenti sfide sociali, politiche, economiche e culturali, delineano per i professionisti sanitari un contesto d'azione che appare fragile e complesso – afferma Parente - In tale contesto, il PNRR e il DM77 promuovono una nuova veste per il Servizio Sanitario Nazionale, valorizzando l'assistenza territoriale e l'innovazione tecnologica. I professionisti del SSN sono chiamati ad essere attori fondamentali dei processi di governance e programmazione, agendo da moltiplicatori di salute per i cittadini a livello locale, regionale e nazionale. La multidisciplinarietà e il dialogo costante e collaborativo tra i diversi stakeholder, provenienti da accademia, istituzioni, associazioni di volontariato, terzo settore, aziende (sanitarie e non), e popolazione, rappresentano la chiave di volta per costruire modelli antifragili, volti alla promozione della salute.”
“Il Centro Internazionale per la Promozione della Salute della ASL Roma 1 – conclude il Dott. Parente - si rinnova nel suo mandato per la promozione della salute e del benessere, valorizzando quanto appreso dalla gestione della pandemia, creando un trait d'union tra il livello globale e il livello locale per mutuare le best practices in azioni efficaci a beneficio della popolazione e delle comunità presenti sul nostro territorio”.
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