pubblicata il 16 Novembre 2019

ALLA ASL ROMA 1 UN PDTA PER L’EPIDEMIA DEL XXI SECOLO, L’OBESITÀ

ALLA ASL ROMA 1 UN PDTA PER L’EPIDEMIA DEL XXI SECOLO, L’OBESITÀ

Presentato oggi il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per l’Obesità della ASL Roma 1 nella due giorni dedicata alla sensibilizzazione sul tema della prevenzione del diabete e delle sue complicanze, realizzata dalla ASL all’interno della settimana mondiale del diabete e organizzata in partnership con Changing Diabetes®. Conferito anche il riconoscimento Bandiera Azzurra.

La ASL Roma 1 già da tempo impegnata nel migliorare la qualità della vita e del ben-essere delle persone ha presentato nel corso del convegno “Salute Sport e inclusione sociale: Contrasto alle non communicable diseases (NCDs)” il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per l’Obesità

L’obesità è stata definita dall’OMS come l’epidemia del XXI secolo, infatti un sovrappeso del 20% rispetto al proprio peso ideale aumenta del 25% il rischio di morire di infarto e del 10% quello di morire di ictus. Ma se il peso supera del 40% quello consigliato, il rischio di morte per qualsiasi causa aumenta di oltre il 50%. In queste condizioni anche la mortalità per diabete aumenta del 400%. Alla luce dei dati epidemiologici appare chiaro che qualsiasi strategia di lotta all’obesità deve necessariamente comprendere forti strategie di prevenzione.

Il PDTA per l’obesità fissa i seguenti obiettivi: garantire la possibilità di una valutazione nutrizionale per la prevenzione dell’obesità e dei fattori di rischio ad essa associati; rendere omogenea nelle strutture della ASL l’assistenza alle persone con obesità; introdurre nel processo terapeutico elementi di facilitazione al cambiamento degli stili di vita e assicurare un’assistenza appropriata alla complessità della patologia. Il percorso si articola infatti in 3 profili, uno per i soggetti a rischio e in sovrappeso, uno per le persone francamente obese e il terzo per persone con obesità grave. 

Presenti all’iniziativa: il Direttore della ASL Roma 1,Angelo Tanese, Francesco Chiaromonte, Direttore del Coordinamento Rete delle Strutture Diabetologiche ASL Roma 1, Lina delle Monache, Presidente FederDiabete Lazio, Chiara Spinato, Direttore Generale Health Cities Institute, Federico Serra, Direttore OPEN Italy – Obesity Open Policy Engagement. Network. Presente anche il campione olimpico Maurizio Damilano, che ha conferito alla Azienda Sanitaria la Bandiera Azzurra, riconoscimento istituito dalla Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) e dall’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e assegnato alle città più “runner e walker friendly” in quanto attente al benessere e alla salute dei loro cittadini. Le città Bandiera Azzurra sono infatti quelle che offrono la possibilità di praticare la corsa e il cammino in aree e percorsi ad hoc ed eventi dedicati. La ASL Roma 1 è la prima azienda sanitaria ad aggiudicarsi questo importante riconoscimento.

Sempre nel Parco di Santa Maria domani 17 novembre si terrà una corsa non competitiva di 3,5 km. Al termine della non competitiva medici diabetologi, infermieri, saranno a disposizione presso il consultorio familiare al I piano del padiglione 5, per somministrare il vaccino antinfluenzale ed antipneumococcico, oltre allo screening fotografico della retinopatia diabetica. Il personale della ASL Roma 1 sarà anche a disposizione per somministrare (in forma anonima) il questionario sulla quantificazione del rischio diabeteeseguire la misurazione della glicemia capillare e lamisurazione della pressione arteriosa.

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