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Contributo acquisto parrucca per donne sottoposte a terapia oncologica

Con deliberazione n. 493 del 28 luglio 2020 (Contributi alle donne sottoposte a terapia oncologica per l'acquisto della parrucca. Istituzione della Banca della parrucca), la Regione Lazio ha stanziato contributi per l’acquisto di parrucche per i pazienti con patologie oncologiche, istituendo una Banca della Parrucca presso ogni Azienda Sanitaria Locale. Le Aziende Sanitarie in collaborazione con le altre ASL e con il coinvolgimento degli Enti del terzo settore impegnati in questo ambito, avranno il compito di fornirle gratuitamente.

La Banca della parrucca fornisce in comodato d’uso gratuito le parrucche donate ai cittadini con maggiore difficoltà economica, con il solo vincolo di restituirle al termine del loro utilizzo.

Chi può accedere al contributo chiudi dettagli apri dettagli

Possono accedere al contributo per l’acquisto della parrucca tutte le donne residenti nel Lazio affette da alopecia conseguente a terapia oncologica, con indicatore ISEE con un valore non superiore a € 25.000,00.

L’importo massimo del contributo non potrà superare l’importo di € 250,00 e non potrà essere superiore al costo sostenuto per l’acquisto della parrucca. 

Modalità di richiesta chiudi dettagli apri dettagli

Ai fini del conferimento del contributo regionale, le ASL emanano n. 3 avvisi pubblici durante il corso dell’anno solare con date di scadenza  28 febbraio, 30 giugno e 31 ottobre, rivolti alle donne in possesso dei necessari requisiti che dovranno presentare formale richiesta. 

Per l’anno 2020, in considerazione delle particolari condizioni dovute all’emergenza  da COVID-19, la richiesta del contributo deve essere presentata preferibilmente via email al PUA del distretto di residenza, entro il 31 ottobre 2020. La richiesta deve essere accompagnata dal recapito telefonico per eventuali chiarimenti e/o comunicazioni. Il riscontro all’utente sarà fornito via email o tramite contatto telefonico.

L'accesso al PUA è possibile solo previo appuntamento telefonico.

Distretto 1pua1@aslroma1.it 

  • Casa della Salute Prati Trionfale (via Fra' Albenzio, 10): lunedì e mercoledì 8.30-12.00; tel. 06 6835.7208 - 06 6835.7209.
     

Distretto 2puadistretto2@aslroma1.it

  • Poliambulatorio Circ.ne Nomentana (circ.ne Nomentana, 498): lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 8.30-12.00 e giovedì 14.00-16.00; tel. 06 7730.3708 - 06 7730.3769.
  • via Tripolitania, 19: martedì 8.30-12.00 SOLO su appuntamento; tel. 06 6960.2605 - 06 6960.2606.

Distretto 3puadistretto3@aslroma1.it;

  • Poliambulatorio Lampedusa (via lampedusa, 23) : dal lunedì al venerdì 8.30-12.00; tel. 06.77304266 - 0677304360.

Distretto 13puadistretto13@aslroma1.it

  • Poliambulatorio Boccea 271 (via Boccea, 271): dal lunedì al venerdì 8.00-12.30; tel. 06 6835.3270 - 06 6835.3211.

Distretto 14: pua14@aslroma1.it

  • Poliambulatorio Santa Maria della Pietà (piazza Santa maria della Pietà, 5): lunedì, mercoledì e venerdì 9.00-12.00 e giovedì 14.30-16.30; tel. 06 6835.2979.


Distretto 15pua15@aslroma1.it

  • Casa della Salute Labaro-Prima Porta (via San Daniele del Friuli, 8): dal lunedì al venerdì 8.30-13.30; tel. 06 6835.4601 - 06 6835.4606.
     

Possono presentare domanda di contributo anche coloro che hanno con le destinatarie del contributo rapporti di parentela o affinità, entro il terzo grado, o di convivenza.

La parentela è il vincolo giuridico che lega le persone che discendono da uno stesso famiglia.

Sono parenti di 1° grado: genitori, figli;
Sono parenti di 2° grado: nonni, fratelli, sorelle, nipoti (figli dei figli);
Sono parenti di 3° grado: bisnonni, zii, nipoti (figli di fratelli e/o sorelle), pronipoti in linea retta.
Sono parenti di 4° grado: cugini

L’affinità è il vincolo giuridico che lega uno dei coniugi ai parenti dell’altro. L’affinità non cessa con il decesso del coniuge.

Sono affini di 1° grado: suocero/a, nuora, genero.
Sono affini di 2° grado: cognati.
Sono affini di 3° grado: zii acquisiti, nipoti acquisiti.

Le domande dovranno essere corredate della seguente documentazione:

  • autocertificazione attestante la residenza nella Regione Lazio;
  • certificazione medica rilasciata dal Medico di Medicina Generale o Specialista del SSR che attesti la patologia oncologica e il conseguente trattamento causa dell’alopecia;
  • scontrino fiscale o fattura o ricevuta relativa all’acquisto della parrucca;
  • attestazione dell’indicatore ISEE con un valore non superiore a € 25.000,00, calcolato secondo quanto disposto dal DPCM 159/2013 e smi*;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante il grado di parentela o affinità o la condizione di convivenza con il destinatario del contributo nel caso in cui la domanda non venga presentata direttamente dall’interessato.

*per coloro che non abbiano ottenuto il riconoscimento formale del grado di disabilità-non autosufficienza da parte delle autorità competenti (Allegato 3 al DPCM 159/2013), sarà possibile utilizzare l’ISEE ordinario.
Gli utenti che si trovano in una delle situazioni previste dal comma 49 dell’art. 4 della l.r. 13/2018, ovvero perdita del proprio posto di lavoro o ricorso al periodo di aspettativa non retribuita avendo terminato il periodo di malattia retribuito riconosciuto dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), potranno presentare l’ISEE corrente di cui all’art. 9 del DPCM n. 159/2013 e smi, purché questo presenti un valore inferiore a 15.000,01.

Il nucleo valutativo della ASL provvederà a redigere l’elenco dei cittadini ammessi al contributo.

Per l’acquisto di parrucca effettuato oltre il termine di scadenza dell’avviso pubblico previsto per ciascuna annualità potrà essere presentata domanda nel primo avviso che verrà emanato nel successivo anno solare. 

Assegnazione del contributo chiudi dettagli apri dettagli

A conclusione dell’istruttoria sul possesso dei requisiti di ammissibilità relativa alle domande presentate per ciascun avviso emanato, ciascuna ASL provvederà a trasmettere alla Regione Lazio, Direzione regionale per l’Inclusione sociale (inclusione.fragilita@regione.lazio.legalmail.it), entro i 30 giorni successivi alla scadenza dell’avviso (e dunque entro il 31 marzo, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascuna annualità)l’elenco delle donne aventi diritto al contributo completo di data di protocollazione della istanza e dell’importo della spesa sostenuta da ciascun richiedente, nel rispetto di quanto disposto dalla normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali.

A conclusione dell’istruttoria sul possesso dei requisiti di ammissibilità, ciascuna ASL provvederà a trasmettere alla Regione Lazio, Direzione Regionale per l’Inclusione sociale (inclusione.fragilita@regione.lazio.legalmail.it), solo per il 2020, entro il 30 novembre, l’elenco delle donne aventi diritto al contributo completo di data di protocollazione della istanza e dell’importo della spesa sostenuta da ciascun richiedente, nel rispetto di quanto disposto dalla normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali.

I contributi verranno assegnati nei limiti delle risorse disponibili, secondo il criterio cronologico di protocollazione delle domande, riportate in un'unica graduatoria regionale, a prescindere dalla ASL di riferimento. 

Le domande di contributo ritenute ammissibili, che non rientreranno nell’assegnazione in quanto in esubero rispetto alle risorse disponibili, verranno inserite con priorità nell’assegnazione relativa al successivo avviso. 

L’utente, per l’importo di spesa che resta a suo carico eccedente il contributo regionale erogato, potrà usufruire delle agevolazioni fiscali previste dal DPR 917/1986, nel rispetto di quanto disposto DGR n. 568 del 9 ottobre 2018 “Detraibilità ai fini fiscali delle protesi tricologiche ai sensi dell’art. 15, comma 1, lettera c), del TIUR. Indirizzi applicativi”. 

La Direzione regionale per l’Inclusione sociale, con proprio atto amministrativo: 

  • prende atto dei dati trasmessi dalle ASL; 
  • procede all’assegnazione alle ASL dei finanziamenti necessari a soddisfare le richieste presentate dalle aventi diritto e all’impegno e liquidazione del relativo contributo, nei limiti delle disponibilità del bilancio regionale e secondo le modalità previste.

Le ASL, completato il piano delle assegnazioni, ne daranno comunicazione alle beneficiarie ed erogheranno il contributo. 

Le ASL potranno trasmettere, previo consenso delle interessate, i nominativi delle aventi diritto al contributo alla Banca della Parrucca al fine di rendere possibile, al termine dell’utilizzo della parrucca acquistata, l’eventuale donazione della stessa. 

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