Farmaco veterinario: farmacosorveglianza e farmacovigilanza

L'attività di controllo sul farmaco veterinario è volta al mantenimento dello stato di salute degli animali e alla garanzia di salubrità degli alimenti di origine animale. L'attività di farmacosorveglianza è finalizzata alla tutela della salute dei consumatori di alimenti di origine animale e si attua con il controllo sull'utilizzo del farmaco veterinario, in modo da limitare l’esecuzione di trattamenti non conformi a quanto descritto dalla normativa europea. Alcuni trattamenti potrebbero essere eseguiti solo per aumentare le prestazioni produttive di uno o più animali (tipo doping negli atleti) altri ancora potrebbero essere effettuati senza rispetto dei tempi di sospensione, periodo durante il quale le concentrazioni del farmaco o dei suoi metaboliti nei prodotti alimentari diminuiscono gradualmente fino al valore consentito, tale da permettere la commercializzazione dell’alimento. Questo uso massivo ed inadeguato di antibiotici, sia in medicina umana che in medicina veterinaria, stà determinando il fenomeno dell’ Antibiotico resistenza, ovvero la capacità di un batterio di resistere all’azione di uno o più antibiotici (vedi paragrafo "Antibiotico resistenza" curato dal Dott. Mario Frega e tratto dal libro “Con–vivere l’allevamento del futuro”, De benedictis/Pissari/ Venezia). Tale controllo è eseguito a livello di produzione (Industrie Farmaceutiche Veterinarie), di commercializzazione (Farmacie e Depositi all'ingrosso di medicinali veterinari) e di utilizzo (allevamenti, ambulatori e cliniche veterinarie, canili e gattili, allevamenti di animali non destinati alla produzione di alimenti per l'uomo, medici veterinari liberi professionisti). La farmacovigilanza valuta invece l'efficacia e la sicurezza di un farmaco dopo l'immissione in commercio attraverso la raccolta di informazioni sulle reazioni avverse che si evidenziano nel corso dell'uso di medicinali veterinari e nell'uso improprio o abuso degli stessi.
I distributori di medicinali sono sottoposti  a controllo per valutare i requisiti igienico strutturali delle strutture, la gestione e la rintracciabilità del farmaco veterinario: 

  • corrispondenza tra entrate e uscite;
  • presenza di ricette;
  • compilazione dei registri di carico e scarico;
  • presenza della documentazione commerciale di entrata e di uscita;
  • corretta gestione dei prodotti scaduti; 
  • corretto mantenimento del freddo nel caso di vaccini o altri medicinali da conservarsi in frigorifero. 

 

 

I Sopralluoghi e campionamenti chiudi dettagli apri dettagli

I sopralluoghi negli allevamenti di animali destinati alla produzione di alimenti per l'uomo, sono effettuati per poter sottoporre a controllo le ricette, per verificare la correttezza delle informazioni riportate nel registro dei trattamenti, per valutare l'identificazione degli animali trattati, la presenza di flaconi di medicinali o altre sostanze, il rispetto dei tempi di sospensione e la corretta conservazione dei medicinali veterinari residui in seguito a trattamento
Fondamentale in questo settore è inoltre il controllo effettuato mediante campionamenti a livello di macello o di allevamento,  che permette di individuare la presenza di residui di medicinali o altri prodotti vietati, garantendo la salubrità dei prodotti di origine animale che giungono al consumatore. I sopralluoghi negli allevamenti di animali non destinati alla produzione di alimenti per l'uomo, nei canili, gattili, ambulatori e cliniche veterinarie e presso i medici veterinari liberi professionisti autorizzati alla detenzione di scorte personali sono  effettuati con la finalità di rilevare eventuali irregolarità relative a prescrizioni di farmaci per animali da compagnia, utilizzati illegalmente e senza controllo in animali produttori di alimenti.

Attività farmacosorveglianza chiudi dettagli apri dettagli

Le attività rientranti nella farmacosorveglianza sono definite e rientrano nella griglia degli adempimenti LEA per la Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica; inoltre il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 ha previsto, tra gli obiettivi da perseguire nel programma “Sicurezza alimentare e Sanità Pubblica Veterinaria”, il progetto “8.3: Ridurre il fenomeno dell’antibiotico resistenza tramite la corretta gestione del farmaco” che la ASL ROMA 1 ha attuato con proprio progetto Antibiotico Resistenza.
La farmacovigilanza valuta invece l'efficacia e la sicurezza di un farmaco dopo l'immissione in commercio attraverso la raccolta di informazioni sulle reazioni avverse che si evidenziano nel corso dell'uso di medicinali veterinari e nell'uso improprio o abuso degli stessi. Tale attività si avvale di un sito del Ministero della salute cui medici veterinari e farmacisti possono accedere per le segnalazioni on line : http://www.salute.gov.it/FarmacoVigilanzaVetModule/index.html

La sorveglianza sulla corretta movimentazione e somministrazione del farmaco veterinario (farmaco sorveglianza) è un settore di attività molto importante per le conseguenze dirette sul benessere animale, sulla sicurezza e salubrità delle produzioni animali legate all’eventuale presenza di residui di farmaci autorizzati o illegali e conseguentemente sulla tutela dei consumatori.
Tutte le attività di controllo previste dal piano di farmaco sorveglianza, ai sensi dei  DD.LL.vi 158 e 193 del 2006, sono garantite dal Servizio Veterinario Igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche e si effettuano sull’intera filiera, dalla produzione alla commercializzazione ed utilizzo.
Rientrano in questo contesto:

  • i campionamenti previsti dal Piano Nazionale Residui con la ricerca dei residui di farmaci illeciti nei liquidi organici e in diverse matrici, comprese le produzioni, e nel corretto impiego di quelli leciti che viene attuato annualmente sulla realtà territoriale attraverso una pianificazione e programmazione degli interventi che tiene conto di una analisi del rischio degli allevamenti e impianti di macellazione;
  • la farmacosorveglianza effettuata su allevamenti, farmacie, parafarmacie, grossisti e vendite dirette di farmaci veterinari, in funzione di una categorizzazione del rischio delle strutture;
  • il controllo sulla ricettazione dei farmaci per gli aspetti formali e sostanziali;
  • la vidimazione dei registri farmaci degli impianti richiedenti (allevamenti , strutture veterinarie ,liberi professionisti, grossisti);
  • le attività preventive ed istruttorie di tipo autorizzativo per la detenzione di scorte di farmaco veterinario nelle strutture di cura, detenzione ed allevamento;
  • le attività preventive ed istruttorie di tipo autorizzativo per la vendita all’ingrosso e diretta di farmaco veterinario comprese le attività di deposito.
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